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Piazza Affari chiude in rosso: brillante A2A, contrastate le banche

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Piazza Affari ha chiuso l’ultima seduta della settimana in moderato calo, all’indomani dell’exploit registrato in scia alle mosse della Bce e alle parole del governatore dell’Eurotower, Mario Draghi. Nessun sostegno è giunto da Wall Street, che ha preso avvio all’insegna della debolezza dopo la pubblicazione dei deludenti dati sul lavoro Usa: il saldo delle buste paga nei settori non agricoli ad agosto ha evidenziato un incremento di 142 mila unità, decisamente inferiore alle +230 mila unità stimate dagli analisti. La disoccupazione ad agosto è invece scesa al 6,1% dal 6,2% del mese precedente, in linea con le attese.

La giornata, sul fronte macro, era cominciata nel migliore dei modi con la produzione industriale tedesca che ha battuto le attese ed è cresciuta a luglio dell’1,9% mensile. Buone nuove dal mercato obbligazionario, con lo spread Btp-Bund che è sceso a 131 punti base, sui minimi dall’aprile del 2011, e con il rendimento del Btp decennale sui minimi storici al 2,25%. E così l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,11% a 21.395 punti.

Contrastato il comparto bancario dopo le ottime performance registrate ieri. Molto bene Bpm (+2,44% a 0,65 euro), Banco Popolare (+4,57% a 13,05 euro, spinto dall’upgrade a overweight di Citi), Mediobanca (+1,83% a 7,24 euro) e Ubi Banca (+2,17% a 6,59 euro). In flessione dello 0,92% a 1,179 euro Mps, dello 0,15% a 6,845 euro Bper e dello 0,08% a 2,458 euro Intesa Sanpaolo. In rialzo dello 0,23% a 6,41 euro Unicredit. L’amministratore delegato di quest’ultima, Federico Ghizzoni, si è detto molto tranquillo sul buon esito dell’asset quality review e sul raggiungimento degli obiettivi del piano industriale. Nessuna preoccupazione neanche rispetto al possibile influsso negativo del Pil sui target del piano del gruppo bancario.

Ha brillato A2A (+3,71% a 0,866 euro). L’utility ha finalizzato con Dolomiti Energia la permuta della partecipazione pari all’8,54% del capitale sociale di Edipower detenuta da Dolomiti Energia con la partecipazione pari al 7,91% del capitale sociale di Dolomiti Energia detenuta da A2A, in esecuzione degli accordi tra A2A e Dolomiti Energia del 15 marzo 2012 connessi all’operazione di acquisizione di Edipower avvenuta il 24 maggio 2012 e in conseguenza dell’esercizio dei diritti ivi previsti da parte di Dolomiti Energia.

In rosso Telecom Italia che ha perso lo 0,97% a 0,8695 euro. Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, ha confermato l’intenzione della banca di uscire dal capitale di Telecom Italia ma ha negato l’intenzione di contribuire alla creazione di una specie di Telco2.