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Piazza Affari chiude in ribasso, vendite sulle banche. Vola Telecom Italia

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso tirando il freno dopo i guadagni delle ultime due sedute. Numerosi gli spunti macro della giornata a iniziare dal tasso di disoccupazione in Italia, che a luglio è rimasto stabile al 12%. Negli Stati Uniti la spesa e il reddito personale di luglio hanno mostrato un timido +0,1%, deludendo le attese degli analisti. La fiducia dei consumatori Usa, calcolata dall’Università del Michigan, è invece salita a 82,1 punti nella lettura finale relativa ad agosto. Le vendite hanno interessato anche Tokyo, dove il Nikkei ha perso lo 0,5% nonostante il calo della disoccupazione al 3,8% e la risalita dell’inflazione (+0,7%). Quest’ultimo dato è però una conferma di come l’Abenomics stia producendo sul mercato interno gli effetti sperati. E’ proseguito il ritracciamento del petrolio dai massimi degli ultimi due anni in scia alla bocciatura del Parlamento britannico alla mozione presentata dal governo Cameron sull’intervento militare in Siria. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,32% a 16.682 punti.

Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,32% a 1,076 euro, Monte dei Paschi il 2,10% a 0,218 euro, Unicredit l’1,88% a 4,278 euro, Intesa SanPaolo lo 0,87% a 1,485 euro, Mediobanca l’1,38% a 4,706 euro. Mediaset ha tirato il freno dopo la brillante performance di ieri lasciando sul parterre il 2,57% a 3,104 euro. Tra i peggiori di seduta Fiat che è arretrata del 2,64% a 5,71 euro, mentre le vendite hanno colpito anche i colossi pubblici dell’energia: Eni ha perso il 2,04% a 17,28 euro, Enel ha lasciato sul parterre l’1,81% a 2,502 euro. Telecom Italia è stata la protagonista indiscussa della seduta odierna mettendo a segno un progresso del 9,36% a 0,529 euro. Il titolo ha sfruttato il fermento che si registra nel settore europeo delle tlc in merito all’attività di M&A. Telecom Italia ha inoltre beneficiato della promozione giunta da Bernstein che ha alzato il giudizio sul gruppo tlc a outperform dal precedente market perform. In controtendenza anche Saipem che ha guadagnato l’1,88% a 16,84 euro.