Piazza Affari chiude in ribasso, vendite su Telecom Italia. Male Campari e Autogrill dopo i conti

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 13/05/2014 - 17:41
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: AUTOGRILL
Quotazione: CAMPARI
Quotazione: PRYSMIAN
Piazza Affari ha chiuso in ribasso nonostante il nuovo record a Wall Street dell'indice S&P 500, che ha superato per la prima volta la soglia dei 1.900 punti. Un record ottenuto nonostante il deludente dato sulle vendite al dettaglio Usa di aprile, cresciute dello 0,1% contro attese che indicavano un rialzo dello 0,4%. In mattina erano arrivate altre indicazioni deludenti dal fronte macroeconomico: l'indice Zew tedesco è sceso a maggio a 33,1 punti (attese a 40 punti), mentre in Cina la produzione industriale è cresciuta dell'8,7% (+8,9% le stime) e le vendite al dettaglio hanno segnato un progresso dell'11,9% (+12% le attese). Sempre questa mattina il Tesoro ha collocato con successo tutti i 6,25 miliardi di Btp messi in asta questa mattina: il rendimento del titolo triennale si è attestato all'1,07%, in rialzo dal minimo storico dello 0,93%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,10% a 21.255 punti.

Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto l'1,66% a 13 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,53% a 7,485 euro, Intesa SanPaolo l'1,25% a 2,354 euro, Ubi Banca l'1,77% a 6,38 euro, Unicredit l'1,10% a 6,24 euro. Montepaschi (-0,70% a 23,97 euro) ha tirato il freno dopo la brillante performance di ieri e i conti trimestrali pubblicati a mercati chiusi. Male Campari (-3,78% a 5,97 euro) dopo aver chiuso il primo trimestre con vendite pari a 288,7 milioni di euro, in diminuzione dell'8,4% dai 315,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Debole anche Autogrill (-2,03% a 6,50 euro) che nei primi tre mesi del 2014 ha migliorato la perdita a 36,6 milioni di euro dai 40,9 milioni di un anno fa. Forti vendite su Telecom Italia (-5,18% a 0,877 euro) dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre, archiviato con un utile netto in calo del 39% a 222 milioni di euro. Il risultato è peggiore delle attese degli analisti che indicavano 337,7 milioni. Ben comprata Prysmian (+2,99% a 16,16 euro) che ha beneficiato dell'upgrade di Berenberg a buy da hold.
COMMENTA LA NOTIZIA