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Piazza Affari chiude in ribasso, Unicredit maglia nera del Ftse Mib -2-

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In luce il settore oil: Saipem ha conquistato la vetta del paniere principale con un balzo del 2,72% a 30,18 euro, mentre Eni ha guadagnato lo 0,88% a 15,97 euro. Oggi il petrolio Wti viaggia in deciso rialazo vicino a quota 81 dollari al barile. I titoli petroliferi hanno anche beneficiato del fermento nel settore a livello internazionale: Repsol ha venduto il 40% della sua divisione brasiliana a China Petroleum & Chemical Corp (Sinopec) per 7,1 miliardi di dollari. Il deal, che sarà strutturato come un aumento di capitale, aiuterà a finanziare il pieno sviluppo di tutti i progetti della compagnia oil spagnola nel Paese carioca. Dopo l’operazione, il valore della divisione brasiliana di Repsol arriverà a quota 17,8 miliardi di dollari e diventerà uno dei maggiori gruppi petroliferi privati in America Latina. Bene anche il comparto del cemento sulla notizia che l’Egitto ha annunciato di non rinnovare il divieto delle esportazioni di cemento, introdotto nel 2009 per far fronte al balzo del prezzo del cemento. Italcementi ha segnato un progresso dell’1,23% a 6,56 euro, Buzzi Unicem dell’1,23% a 7,84 euro.

La scure di Standard & Poor’s si è abbattuta su Fondiaria-Sai (-1,42% a 7,30 euro). L’agenzia di rating ha tagliato la raccomandazione sulla compagnia assicurativa da BBB+ a BBB, confermando l’outlook stabile. Secondo S&P la flessibilità finanziaria di FonSai resta bassa per la necessità di reperire liquidità della holding Premafin. Fiat ha ceduto lo 0,62% a 11,25 euro in attesa dei dati sulle immatricolazioni di settembre, che verranno comunicati alle 18.00 dal ministero dei Trasporti. Immatricolazioni che dovrebbero continuare a presentare un andamento simile a quello emerso negli ultimi mesi. “I dati che il ministero dei Trasporti diffonderà questa sera sono in linea all’andamento degli ultimi mesi”, hanno dichiarato fonti a conoscenza dei dati, specificando che la flessione sarà a doppia cifra, presumibilmente intorno al 20%.