Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo di Mps. Vola Bpm

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 25/06/2014 - 17:42
Quotazione: STMICROELECTRONICS
Quotazione: ENI
Piazza Affari ha chiuso in ribasso in una giornata caratterizzata da un andamento a due velocità per le Borse mondiali: Europa in rosso, mentre gli indici di Wall Street proseguono in rialzo. A caratterizzare la seduta la caduta del Pil Usa, che nell'ultima lettura del primo trimestre ha evidenziato una contrazione del 2,9%. Il dato, decisamente inferiore alle attese e alla precedente lettura, è il peggiore degli ultimi cinque anni. Inoltre gli ordini di beni durevoli di maggio sono calati dell'1%, mentre gli esperti avevano previsto una variazione nulla rispetto al mese precedente. Gli investitori non hanno guardato alle parole incoraggianti del premier giapponese, Shinzo Abe, che ieri sera ha anticipato la terza freccia dell'Abenomics. Abe ha parlato della volontà di ridurre l'imposizione fiscale alle imprese a partire dal 2015. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,66% a 21.499 punti.

Settore bancario sotto i riflettori. Tra i titoli finanziari spicca il crollo del Montepaschi (-19,78% a 1,50 euro) che nel corso della seduta è stato più volte congelato dagli scambi. Brillante Popolare di Milano (+6,17% a 0,687 euro) che ha accelerato dopo la decisione di Bankitalia di rimuovere integralmente gli add-on patrimoniali (requisiti aggiuntivi patrimoniali) imposti alla banca di Piazza Meda in seguito agli accertamenti effettuati dal settembre 2010 al marzo 2011. Deboli i due colossi pubblici dell'energia, in particolare Enel che ha lasciato sul parterre l'1,75% a 4,246 euro. Eni ha invece perso lo 0,69% a 19,90 euro nonostante l'assegnazione da parte di Sonatrach, la compagnia di Stato algerina, di tre autorizzazioni di prospezione nel Paese. STMicroelectronics (-0,73% a 6,795 euro) è finita sotto i riflettori. La Commissione Europea ha dato il via libera all'aiuto da 400 milioni elargito dalla Francia al gruppo dei chip per lo sviluppo delle nanotecnologie, in quanto non viola le regole comunitarie degli aiuti di Stato.
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