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Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo di Mps. Bene Telecom Italia

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso la prima seduta della settimana che porterà alle festività natalizie. Gli analisti si aspettano una progressiva rarefazione degli scambi, anche se non mancano di certo gli spunti sul listino milanese, primo fra tutti il destino di Mps. Questa sera l’attenzione degli investitori sarà rivolta ancora alle parole di Janet Yellen, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve la scorsa settimana. A Wall Street gli indici si muovono poco sotto i massimi storici: in particolare l’indice Dow Jonese ha ripreso la sua corsa verso la soglia dei 20.000 punti, livello mai raggiunto nella storia. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso gli scambi con una flessione dello 0,24% a 18.968 punti.

Tonfo di Mps (-11,04% a 18,62 euro) nel primo giorno dell’aumento di capitale, con il mercato che resta scettico sul buon esito dell’operazione. Oltre all’emissione di nuove azioni questa settimana è aperto ancora il piano di conversione volontaria delle obbligazioni subordinate. L’operazione si concluderà il 22 dicembre, così da rispettare i tempi imposti dalla Bce. In caso fallisse la soluzione di mercato il Tesoro è pronto ad intervenire attraverso una ricapitalizzazione precauzionale che sarebbe però accompagnata dalla conversione forzata delle obbligazioni subordinate. Tra le altre banche le vendite sono state sostenute su Banco Popolare (-2,72% a 2,358 euro), Popolare di Milano (-2,63% a 0,37 euro) e Unicredit (-4,53% a 2,742 euro). Debole UnipolSai (-0,78% a 2,03 euro) che ha pagato la bocciatura a neutral da parte degli analisti di Mediobanca.

Telecom Italia (+2,42% a 0,826 euro) ha proseguito il trend rialzista portando a +18% il progresso dallo scorso 5 dicembre. A dare l’ultima spinta è stata l’approvazione da parte del Cda di procedere con la scissione della divisione TIM Vision. TIM Vision dovrebbe contare circa 700-800 mila abbonati e sarà uno degli elementi centrali del nuovo piano industriale di Telecom Italia. Piano industriale che, secondo La Repubblica, potrebbe anche avere l’obiettivo di un ritorno al dividendo per le azioni ordinarie. Positiva anche Mediaset (+1,52% a 3,60 euro) con lo scontro con Vivendi ancora sotto i riflettori. Sulla stampa nazionale si ventila la possibilità che nella contesa italo-francese si inserisca qualche opportunità per i gruppi che gestiscono le infrastrutture delle torri in Italia.