Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo di Mediaset. Deboli le banche

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 14/05/2014 - 17:40
Quotazione: MEDIOLANUM
Quotazione: MEDIASET
Quotazione: CAMPARI
Quotazione: UBI BANCA
Piazza Affari ha chiuso in ribasso mentre cresce l'attesa per l'inflazione e il Pil dell'Eurozona che verranno pubblicati domani. Sullo sfondo restano le tensioni in Ucraina e l'apertura della Bundesbank, come svelato dal Wall Street Journal, ad un piano di misure di stimolo economiche da parte della Bce nella riunione di giugno. A determinare la decisione dell'Eurotower saranno le nuove proiezioni su crescita e inflazione che verranno pubblicate il mese prossimo. In Italia non si arresta la corsa del debito pubblico che a marzo è aumentato di 12,8 miliardi raggiungendo il nuovo massimo storico a 2.120 miliardi di euro. Sul secondario lo spread Btp-Bund è risalito in area 155 punti base, mentre sul valutario l'euro/dollaro si è attestato a 1,37, il minimo da un mese. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,33% a 21.184 punti.

Tonfo di Mediaset (-6,57% a 3,466 euro) all'indomani dei conti del primo trimestre, chiuso con una perdita di 12,5 milioni di euro rispetto all'utile di 9,3 milioni registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Vendite anche su Mediolanum, che ha lasciato sul parterre il 3,16% a 6,275 euro, dopo aver archiviato il primo trimestre con un utile netto in calo del 41% a 80,9 milioni di euro. Autogrill, che ieri era scivolata dopo i conti del primo trimestre, oggi ha ceduto l'1,46% a 6,405 euro in scia alla bocciatura da parte di Cheuvreux. Campari (+1,75% a 6,075 euro) si è ripresa sfruttando la promozione arrivata questa mattina da Societe Generale. Seduta positiva per Fiat che ha mostrato un progresso del 2,06% a 7,40 euro. Deboli invece i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,30% a 12,57 euro, Montepaschi il 2,41% a 23,39 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,47% a 7,225 euro, Popolare di Milano il 2,86% a 0,592 euro, Unicredit lo 0,96% a 6,18 euro. Sotto i riflettori Ubi Banca (-1,80% a 6,265 euro) con la Guardia di Finanza che ha effettuato una serie di perquisizioni all'interno degli uffici a Bergamo di alcuni manager di Ubi Banca.
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