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Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo di Luxottica. Debutto positivo di FCA

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta ricca di spunti societari, soprattutto il debutto di FCA e il tonfo di Luxottica. In una giornata priva di dati macroeconomici di rilievo e annunci significativi dalla “earning season” statunitense, considerando anche i volumi ridotti a Wall Street per festività, sui mercati riecheggiano ancora le parole di Mario Draghi, governatore della Bce, sulla fragilità della ripresa economica globale. E’ in questo scenario che gli operatori guardano ai prossimi appuntamenti della settimana, in primis l’indice Zew sulle prospettive tedesche in uscita domani, e la stagione degli utili nel comparto tecnologico e bancario negli Stati Uniti. Questa mattina il Tesoro ha collocato Btp per complessivi 6,75 miliardi di euro. Concluse le prime due aste del mese i riflettori vanno al secondo appuntamento con il Btp Italia, in programma dal 20 al 23 ottobre. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,32% a 19.139 punti.

Tonfo di Luxottica (-9,22% a 37,29 euro) dopo l’ennesima dimissione al vertice. Dopo l’addio di Andrea Guerra, anche il co-Ceo Enrico Cavatorta ha deciso nel weekend di lasciare la società di occhialeria. Vendite sostenute anche su STM (-5,36% a 5,29 euro). Questa mattina gli analisti di JP Morgan hanno abbassato la raccomandazione sul titolo a neutral dal precedente overweight. Il target price è stato ridotto a 5 euro dal precedente 8,8 euro. Giudizio abbassato anche da parte di Morgan Stanley a underweight dal precedente equal weight. Saipem ha lasciato sul parterre il 2,02% a 14,98 euro in scia alla bocciatura giunta questa mattina da parte di Ubs. Mediaset ha strappato un rialzo dello 0,22% a 2,696 dopo aver guadagnato circa 1 punto percentuale nella seduta di venerdì 10 ottobre. Nel pomeriggio ha debuttato il titolo FCA (Fiat Chrysler Automobiles) sia a Piazza Affari che a Wall Street. A Milano il titolo della società nata dalla fusione tra Fiat e Chrysler ha chiuso con un rialzo dell’1,22% a 7,025 euro. Positive la maggior parte delle banche: Banco Popolare ha guadagnato l’1,22% a 11,60 euro, Popolare di Milano lo 0,97% a 0,622 euro, Intesa SanPaolo lo 0,90% a 2,226 euro, Unicredit lo 0,34% a 5,82 euro. In controtendenza Mediobanca che ha mostrato una flessione dello 0,54% a 6,445 euro.