Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo di Bpm. Bene FonSai e Telecom Italia

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 09/05/2013 - 17:43
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: MEDIASET
Quotazione: FONDIARIA-SAI
La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso, zavorrata dal comparto bancario, tirando il freno dopo i guadagni delle ultime sedute. Il listino milanese ha provato un timido tentativo di recupero nel pomeriggio dopo il dato Usa sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, che sono scese a 323 mila unità ovvero sul livello più basso dal gennaio 2008. Gli analisti si attendevano 335 mila unità. Le Banche centrali continuano a monopolizzare l'attenzione degli investitori. La Bank of Korea, dopo setti mesi di pausa, ha deciso di abbassare il costo del denaro di un quarto di punto al 2,50%. La mossa di Seul è volta a sostenere la ripresa del Paese asiatico a fronte della debolezza dello yen, favorita dall'allentamento quantitativo applicato da Tokyo. Inoltre questa mattina l'inflazione cinese ad aprile è cresciuta del 2,4%, un dato superiore al +2,1% precedente e al 2,2% stimato dagli analisti. E così a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,96% a 17.090 punti.

Settore bancario sotto i riflettori. La Popolare di Milano è crollata con un tonfo dell'8,93% a 0,467 euro in scia alle indiscrezioni su una possibile rinuncia alla trasformazione in Spa. Vendite anche sugli altri titoli delle banche: Unicredit ha ceduto il 2,45% a 4,064 euro, Ubi Banca il 2,10% a 3,35 euro, Intesa SanPaolo l'1,72% a 1,37 euro, Banco Popolare lo 0,75% a 1,185 euro, Monte dei Paschi l'1,39% a 0,219 euro. Negativa la performance di Snam (-5,09% a 3,652 euro) dopo che Eni ha concluso il collocamento delle 395 milioni di azioni ordinarie, pari all'11,69%, del capitale della società che controlla rete gas nazionale. Di contro, tra i migliori di seduta Fondiaria-Sai (+3,77% a 1,678 euro) e Telecom Italia (+2,35% a 0,652 euro) entrambe all'indomani dei conti. Bene Mediaset (+1,68% a 2,178 euro) in scia alla promozione di Morgan Stanley che ha alzato il giudizio sul titolo di Cologno Monzese a equalweight dal precedente underweight portando il target price a 2 euro da 1,25 euro.
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