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Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo di Azimut all’indomani dei conti -2-

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Contrastato il comparto bancario che ha risentito ancora dell’aumento di capitale lanciato domenica sera dal Banco Popolare (-1,60% a 3,99 euro). Una decisione che ha avuto riflessi negativi soprattutto sull’andamento in Borsa del Monte dei Paschi, che ha lasciato sul parterre l’1,43% a 1,034 euro. La Popolare di Milano ha invece strappato un +0,59% a 3,41 euro dopo aver smentito le voci di una possibile ricapitalizzazione. “Il nostro titolo sconta in Borsa l’idea di un aumento di capitale che invece non ci sarà”, ha ribadito questa mattina il presidente Massimo Ponzellini. In positivo anche Ubi Banca (+0,52% a 7,79 euro) e Intesa SanPaolo (+0,19% a 2,59 euro), mentre Unicredit ha ceduto lo 0,32% a 1,88 euro.

Luxottica ha lasciato sul parterre l’1,92% a 20,95 euro nonostante aver pubblicato ieri, a mercati chiusi, conti in crescita nei primi nove mesi del 2010. I ricavi hanno mostrato un progresso del 13% a 4,4 miliardi di euro, mentre i profitti sono balzati del 28,6% a 347 milioni. Il gruppo conta inoltre di superare nel 2010 i 400 milioni di utili. L’azione del gruppo di occhialeria ha pagato il rally degli ultimi due mesi: dallo scorso 25 agosto, infatti, il titolo Luxottica ha guadagnato quasi 20 punti percentuali. Saipem ha rallentato la corsa a Piazza Affari dopo aver chiuso in rialzo le ultime quattro sedute. Il titolo della società controllata dall’Eni ha ceduto il 2,37% a 31,36 euro in scia al downgrade da parte di Barclays. Gli analisti della banca inglese hanno ridotto la raccomandazione su Saipem a equal weight dal precedente overweight.