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Piazza Affari chiude in ribasso, tonfo di Azimut all’indomani dei conti -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso ancora in ribasso con l’attenzione degli investitori incentrata sul settore finanziario e sull’imminente piano di quantitative easing della Federal Reserve. Il listino meneghino ha subito una forte accelerazione ribassista dopo la pubblicazione dell’indice americano Case Shiller, che ad agosto ha segnato un deludente +1,7%, per poi allontanarsi dai minimi intraday grazie alla fiducia dei consumatori Usa di ottobre, salita oltre le attese a 50,2 punti. Sul fronte europeo, il Pil britannico del terzo trimestre è cresciuto del 2,8%, battendo le previsioni ferme a +2,4%. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,33% a 21.363 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,33% a quota 21.945.

Azimut è scivolata sul fondo del paniere principale di Piazza Affari con un tonfo del 4,65% a 7,38 euro dopo aver pubblicato ieri i conti relativi al terzo trimestre. La società attiva nel business del risparmio gestito ha riportato un utile netto di 20,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 39,4 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Nei primi nove mesi del 2010 i profitti sono scesi a 66,4 milioni dagli 86,9 milioni di un anno fa. Questa mattina Credit Suisse ha limato il target price di Azimut a 9 da 9,2 euro, mentre BofA Merrill Lynch è passata a 10,6 dal precedente 11,6 euro. Il tonfo in Borsa di Azimut ha trascinato al ribasso anche Mediolanum che ha lasciato sul parterre il 2,53% a 3,37 euro. Di contro tra le azioni più gettonate da segnalare Autogrill (+1,93% a 9,51 euro), che ha beneficiato degli ultimi dati sul traffico aereo, e Finmeccanica (+1,50% a 9,83 euro).