1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude in ribasso, tonfi per Saipem, Azimut e FCA

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso, appesantita dalla scarsa vena del comparto bancario e dai tonfi di alcuni big come FCA, Saipem e Azimut. Tra le Banche centrali ieri sera la Federal Reserve ha confermato i tassi d’interesse tra 0,25% e 0,5%, in linea con le attese del mercato. La Banca centrale statunitense ha ribadito il suo approccio graduale all’aumento dei tassi, riconoscendo una diminuzione dei rischi al ribasso per l’economia. La Fed ha posto l’accento sul rafforzamento del mercato del lavoro dopo la frenata di maggio, con l’economia che è continuata a crescere moderatamente. Domani sarà il turno della Bank of Japan con le attese di nuove misure di stimolo monetario comprese tra 20 e 30 mila miliardi di yen. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto l’2,01% a 16.522 punti.

Saipem (-9,78% a 0,39 euro) è crollata pagando soprattutto il taglio della guidance sull’intero 2016. In particolare l’azienda guidata dall’Ad Cao prevede di registrare un fatturato di 10,5 miliardi di euro, inferiore rispetto agli oltre 11 miliardi indicati in precedenza. Nei primi sei mesi del 2016 l’utile netto rettificato di Saipem, senza contare le svalutazioni relative soprattutto ai crediti venezuelani, si è attestato a 140 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto alla maxi perdita di 609 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno. Profondo rosso anche per Azimut (-9,37% a 14,30 euro) che nel primo semestre ha riportato un utile pari a 47 milioni di euro, in contrazione dell’11,32% rispetto ad un anno fa. Forti vendite anche su FCA che, all’indomani dei conti, ha lasciato sul parterre l’8,05% a 5,71 euro.