Piazza Affari chiude in ribasso, tira il freno il comparto bancario -1-

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 17/01/2011 - 17:43
La Borsa di Milano ha chiuso la prima seduta della settimana in ribasso, senza grandi scossoni a causa della chiusura per festività di Wall Street (commemorazione del Martin Luther King Day). Questa mattina la piazza di Shanghai ha lasciato sul parterre il 3%, affossata soprattutto dalla performance negativa del comparto bancario. Lo scorso venerdì la Banca Centrale di Pechino aveva deciso di aumentare i requisiti minimi sulle riserve bancarie. Domani riflettori accesi su Bruxelles, dove andrà in onda il meeting dell'Ecofin. I ministri delle Finanze della zona euro faranno il punto sulla crisi del debito che sta colpendo la Periferia del Vecchio Continente. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto lo 0,54% a 21.344 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,53% a quota 22.027.

Il comparto bancario ha tirato il freno dopo i rialzi delle ultime sedute. Ubi Banca ha ceduto il 2,38% a 6,97 euro, Intesa SanPaolo lo 0,78% a 2,227 euro, Popolare di Milano lo 0,52% a 2,86 euro, Unicredit lo 0,76% a 1,70 euro, Monte dei Paschi lo 0,62% a 0,875 euro. Tonfo del Banco Popolare (-2,90% a 2,34 euro) nel giorno della partenza dell'aumento di capitale che permetterà all'istituto scaligero di raccogliere 2 miliardi di euro. Il periodo di sottoscrizione è iniziato questa mattina e si concluderà il prossimo 11 febbraio. Il mercato non sta molto apprezzando il forte sconto a cui sarà proposta la ricapitalizzazione (1,77 euro il prezzo di sottoscrizione delle 1.123 milioni di azioni di nuova emissione). Il Banco, infine, sarebbe vicino alla cessione della sua controllata in Ungheria (10 filiali). E' quanto riportato dalla stampa magiara, secondo cui l'istituto scaligero sarebbe in trattativa con quattro gruppi del Paese est europeo.
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