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Piazza Affari chiude in ribasso, scatto di Saipem

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta volatile all’indomani del forte exploit dopo le mosse della Banca centrale cinese per sostenere l’economia del Dragone. Ieri la People’s Bank of China ha ridotto di 25 punti base sia il tasso benchmark sui prestiti ad un anno (4,6%), sia quello sui depositi (1,75%), mentre oggi ha annunciato l’iniezione nel sistema finanziario di 140 miliardi di yuan (circa 21,8 miliardi di dollari). Le misure della Banca centrale per ora non hanno risollevato la Borsa di Shanghai che anche oggi ha chiuso in ribasso (-1,3%) l’indice Composite). Wall Street, che ieri aveva gradualmente azzerato i guadagni per chiudere in negativo, al momento viaggia in deciso rialzo complici le dichiarazioni di William Dudley, presidente della Fed di New York, secondo cui un rialzo dei tassi a settembre appare meno urgente. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib, che si è mosso in un range tra 21.151 punti e 21.801 punti, ha chiuso con un ribasso dello 0,81% a 21.473 punti.

Balzo di Saipem (+4,95% a 7,625 euro) che ha sfruttato il fermento nel settore dei servizi petroliferi in scia all’accendersi dell’M&A. Schlumberger, la più grande società per servizi petroliferi al mondo, ha raggiunto un accordo per acquistare Cameron International per un valore complessivo di 14,8 miliardi di dollari, vale a dire circa 13 miliardi di euro. Un valore che rappresenta un premio del 56%. Il titolo Saipem è stato più volte congelato al rialzo ma ha chiuso la seduta sotto i massimi intraday toccati a 8,135 euro. Stesso discorso anche per Tenaris, che è avanzata dello 0,77% a 10,39 euro, mentre Eni ha lasciato sul parterre il 2,38% a 13,49 euro. A due velocità il settore del lusso con Luxottica che ha guadagnato l’1,68% a 60,25 euro mentre Tod’s ha mostrato una flessione dello 0,88% a 80,20 euro.

FCA (-2,26% a 12,50 euro) non ha sfruttato i risultati nel mese di luglio dove ha sovraperformato il mercato delle immatricolazioni di automobili in Europa. Secondo uno studio di Jato Dynamics, che ha riportato i dati aggregati di diversi Paesi europei, Fiat Chrysler ha segnato nel mesi di luglio il secondo miglior aumento del continente, con un +11,9% (56.535 veicoli), classificandosi in seconda posizione, subito dopo Mercedes, che ha registrato un +12% (62.920 veicoli). Debole il comparto bancario dopo l’exploit di ieri: Banco Popolare ha ceduto lo 0,65% a 15,24 euro, Montepaschi lo 0,62% a 1,763 euro, Ubi Banca lo 0,92% a 6,95 euro, Unicredit lo 0,42% a 5,79 euro.