Piazza Affari chiude in ribasso, Prysmian maglia nera. Bene Campari e Impregilo -1-

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 12/05/2011 - 17:45
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso, risentendo delle frenate di Tokyo e Wall Street in scia al calo delle materie prime. In particolar modo del petrolio, sceso in area 97 dollari al barile. Le piazze asiatiche temono un'ulteriore stretta monetaria di Pechino dopo il nuovo balzo dell'inflazione cinese ad aprile. Inflazione che preoccupa anche la zona euro, con la Bce che ha alzato la stima 2011 sui prezzi al consumo al 2,5%. Nel frattempo la posizione di Berlino sulla crisi del debito sovrano continua a spaventare gli investitori. Questa mattina il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble, ha detto che la Grecia affronterà una situazione problematica e che la Germania prenderà posizione in merito ad ulteriori aiuti alla Grecia solo dopo che le ispezioni dei funzionari del Fondo Monetario Internazionale saranno completate. Il Fmi ha ribadito che non vi è necessità di una ristrutturazione del debito ellenico. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l'1,11% a 21.787 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dello 0,97% a quota 22.522.

Vendite sulla galassia Agnelli: Fiat Spa ha ceduto il 2,39% a 7,15 euro, Exor ha lasciato sul parterre l'1,68% a 24,52 euro. Male Prysmian (-2,64% a 15,48 euro) che ha accelerato al ribasso dopo la pubblicazione dei conti. Il gruppo dei cavi ha archiviato il primo trimestre 2011 con ricavi per 1,26 miliardi di euro (escluso il contributo di Draka), in crescita del 29,8% rispetto ai 969 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. L'Ebitda si è attestato a 76 milioni di milioni di euro, in rialzo del 5,4% dai precedenti 72 milioni, mentre l'utile netto è sceso a 9 milioni dai 23 milioni di un anno fa. La posizione finanziaria netta si è attestata a 1,11 miliardi di euro (senza l'apporto dei 344 milioni di Draka), in netta crescita dai 596 milioni dello stesso periodo dello scorso anno a seguito principalmente del completamento dell'acquisizione di Draka.
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