Piazza Affari chiude in ribasso, prudenti gli altri listini europei

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in moderato ribasso in scia ai dati non esaltanti arrivati da Oriente e alla difficile situazione in Grecia. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,39% a 15.121 punti. Naguib Sawiris bussa alla porta di Telecom Italia e il titolo del gruppo ha svettato sul paniere principale con un balzo del 4,20% a 0,72 euro. Di contro Campari ha indossato la maglia nera con un ribasso del 5,86% a 5,86 euro. Il titolo del gruppo milanese del celebre aperitivo ha accelerato al ribasso dopo la pubblicazione dei conti dei primi 9 mesi del 2012, lievemente inferiori alle attese degli analisti. Tra i peggiori anche Finmeccanica che ha lasciato sul parterre il xxx a euro. Debole il comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto il 3,22% a 0,201 euro, Popolare di Milano il 2,15% a 0,387 euro, Banco Popolare l’1,65% a 1,131 euro, Intesa SanPaolo l’1,32% a 1,194 euro, Ubi Banca l’1,28% a 2,778 euro, Unicredit lo 0,30% a 3,374 euro. Generali (-0,16% a 12,23 euro) in lieve ribasso con gli investitori che ormai sono già proiettati al prossimo 14 gennaio, quando il Ceo Mario Greco presenterà il piano industriale della compagnia assicurativa. Atlantia (+1,31% a 12,34 euro) con gli analisti di Goldman Sachs che, pur confermando la loro visione neutrale sul titolo, hanno alzato il target price a 13 euro dal precedente 12,5 euro

Inizio di ottava in sostanziale parità per le altre borse europee. Il Dax e il Ftse100 hanno chiuso invariati a 7.168,76 e a 5.767,27 punti (+0,07 e -0,04%) mentre il Cac40 ha lasciato sul parterre lo 0,35% a 3.411,65. La performance peggiore è quella dell’Ibex, in rosso dello 0,9% a 7.567,8 punti.