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Piazza Affari chiude in ribasso, pesano le vendite sul comparto bancario -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso affossata soprattutto dalla performance negativa del comparto bancario. L’inflazione europea (+2,6%) è schizzata ai nuovi massimi dall’ottobre 2008, aumentando ulteriormente le pressioni per una prima stretta monetaria da parte della Bce che con ogni probabilità apporterà il primo rialzo dei tassi d’interesse giovedì prossimo. Il dato ha sospinto le quotazioni dell’euro non lontano dai massimi di inizio novembre. Sull’inflazione ha pesato principalmente il caro-energia con i prezzi del petrolio saliti vertiginosamente negli ultimi mesi. E anche oggi si è ripetuto questo trend con il Wti schizzato sopra i 106 dollari al barile. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l’1,24% a 21.727 punti.

Comparto bancario colpito dalle vendite. Intesa SanPaolo ha ceduto il 4,48% a 2,088 euro sui timori che la banca possa annunciare un aumento di capitale dopo che Ubi Banca ha comunicato una ricapitalizzazione da 1 miliardo di euro, una mossa che il mercato non ha gradito e che è stata interpretata come il primo atto di una serie di ricapitalizzazioni. Male anche Unicredit (-3,70% a 1,744 euro), Monte dei Paschi (-2,60% a 0,88 euro) e Popolare di Milano (-3,35% a 2,65 euro). Giornata calda per Ubi Banca (-1,55% a 6,03 euro) e Banco Popolare (+0,10% a 2,104 euro) che hanno smentito categoricamente l’ipotesi della creazione di una “superpopolare”.