Piazza Affari chiude in ribasso, pesa il tonfo di Eni. Brillano Saipem, Mps e Impregilo

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 07/02/2013 - 17:44
Quotazione: SAIPEM
Quotazione: IMPREGILO
Quotazione: ENI
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso aumentando le perdite in scia al tonfo di Eni sul finale, peso massimo del paniere principale. La Bce ha lasciato i tassi invariati allo 0,75% e il presidente Mario Draghi ha dichiarato che la ripresa ci sarà solo a partire dalla seconda parte del 2013. Secondo Draghi l'euro forte è sinonimo di fiducia è testimoniato proprio dalla forza dell'euro che però, ha aggiunto il numero uno dell'Eurotower, deve anche riflettere i fondamentali dell'economia reale. A penalizzare il listino milanese anche l'andamento negativo di Wall Street penalizzato dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, scese a 366 mila unità dalle precedenti 371 mila mentre gli analisti si attendevano in dato in area 360 mila unità. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,22% a 16.400 punti.

Le vendite oggi hanno colpito maggiormente i titoli del comparto energetico a cominciare da Eni che ha lasciato sul parterre il 4,62% a 17,33 euro. Il titolo del colosso petrolifero ha perso terreno nell'ultima parte di seduta in scia alla notizia delle indagini sull'Ad Paolo Scaroni legate alle presunte tangenti di Saipem in Algeria. In rosso sono finite anche Snam (-2,16% a 3,528 euro), Enel (-1,61% a 2,936 euro) e Enel Green Power (-1,79% a 1,428 euro). Di contro Saipem ha mostrato un progresso del 5,26% a 21,80 euro. Debole il comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,13% a 1,38 euro, Ubi Banca l'1,48% a 3,458 euro, Intesa SanPaolo l'1,37% a 1,367 euro, Unicredit l'1,03% a 4,24 euro, Mediobanca lo 0,40% a 4,936 euro. In decisa controtendenza il Monte dei Paschi (+4,08% a 0,239 euro) che ha fatto sapere che le operazioni sui derivati porteranno in bilancio perdite potenziali per 730 milioni di euro. Molto bene anche Impregilo (+4,47% a 4,022 euro) dopo il lancio dell'Opa da parte di Salini a 4 euro. La mossa, hanno spiegato gli analisti di Equita, cambia significativamente gli scenari strategici per Gavio, l'altro azionista del general contractor.
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