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Piazza Affari chiude in ribasso, pesa stacco dividendi. Bene la galassia Autogrill

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso scontando lo stacco del dividendo di ben 19 società quotate sul Ftse Mib. L’impatto sull’indice principale di Milano è stato pari all’1,5 per cento. In mattinata il Ftse Mib era scivolato sotto la soglia psicologica dei 20.000 punti, minimi da inizio marzo, per poi recuperare terreno e arrivare a chiudere con un ribasso dell’1,60% a 21,72 euro. A pesare anche la risalita dello spread oltre quota 180 punti base con gli investitori che preferiscono posizionarsi su titoli come il Bund in attesa delle elezioni europee in programma domenica. In Germania la Bundesbank, nel suo Bollettino mensile, ha fatto sapere che il Pil tedesco nel secondo trimestre crescerà in maniera più contenuta rispetto al +0,8% dei primi tre mesi del 2014. Tra le materie prime, da segnalare la salita del petrolio in scia alle tensioni in Libia.

Tra le banche riflettori puntati sul Montepaschi (-0,22% a 21,72 euro) con l’annunciato addio del presidente della Fondazione Mps, Antonella Mansi, chiamata alla guida dell’ente senese nel settembre del 2013. Deboli anche gli altri titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto lo 0,66% a 11,95 euro, Intesa SanPaolo il 2,29% a 2,214 euro, Ubi Banca l’1,60% a 5,825 euro, Unicredit il 3,19% a 5,755 euro. In controtendenza la Popolare di Milano che ha guadagnato l’1,15% a 0,57 euro. Eni (-2,95% a 18,07 euro), oltre all’effetto dividendo, ha risentito anche dell’evolversi della situazione in Libia dopo l’attacco al Parlamento di Tripoli. Atlantia ha mostrato un progresso dello 0,10% a 18,92 euro in scia alle voci di stampa secondo cui il fondo sovrano di Abu Dhabi sarebbe intenzionato ad acquistare una partecipazione in Aeroporti di Roma. Seduta brillante per la galassia Autogrill con World Duty Free che è avanzata dell’1,82% a 9,47 euro in scia all’upgrade di Citigroup. Di riflesso Autogrill ha chiuso con un rialzo dell’1,51% a 6,385 euro.

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