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Piazza Affari chiude in ribasso, ordine sparso per gli altri listini europei

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso in un clima ancora carico d’incertezza politica. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,85% a 15.542 punti. L’incertezza politica continua ad impattare negativamente su Mediaset. Il titolo del gruppo di Cologno Monzese, che da inizio anno aveva messo a segno un recupero significativo, nell’ultima settimana ha lasciato sul parterre circa 13 punti percentuali e ha indossato la maglia nera sul paniere principale con un tonfo del 6,53% a 1,46 euro. Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Mediobanca ha ceduto il 4,68% a 4,282 euro, Monte dei Paschi il 3,25% a 0,199 euro, Intesa Sanpaolo il 3,22% a 1,201 euro, Banco Popolare l’1,92% a 1,223 euro, Unicredit il 2,51% a 3,722 euro. Male anche Fiat (-2,54% a 3,912 euro) dopo il quindicesimo calo consecutivo a doppia cifra del mercato italiano dell’auto. Telecom Italia (+0,09% a 0,549 euro) sotto i riflettori dopo che Urbano Cairo, intervenendo a Radio 24, aveva confermato di aver rilevato La7. Gli acquisti hanno premiato il comparto del lusso. Ferragamo ha guadagnato il 2,14% a 21,98 euro dopo la “Lettera all’Investitore” pubblicata su Affari & Finanza de La Repubblica che stima per la casa di moda un 2013 con ricavi in crescita del 10% e un Ebitda superiore ai 250 milioni di euro. Tonica anche Luxottica che ha mostrato un progresso dell’1,88% a 36,86 euro.

Chiusura di seduta in ordine sparso per i listini del Vecchio continente. A Londra il Ftse100 ha terminato con un rosso di mezzo punto percentuale (-0,52%) portandosi a 6.345,63 punti mentre il tedesco Dax è sceso dello 0,21% a 7.691,68. Lieve segno più invece per il Cac40, salito dello 0,27% a 3.709,76, e +0,72% dell’Ibex che si è fermato a 8.246,3.