Piazza Affari chiude in ribasso, nuovo tonfo di Unicredit. Crolla Mps -2-

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 09/01/2012 - 17:42
Ennesimo tonfo di Unicredit che ha lasciato sul parterre il 12,8% a 2,286 euro nel primo giorno dell'aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro. I diritti che consentono di partecipare all'aumento hanno mostrato un vero e proprio crollo, pari al 65,4% a 0,47 euro, rispetto agli 1,359 euro fissati in apertura. Profondo rosso anche per Monte dei Paschi (-14,3% a 0,197 euro) a cui l'EBA ha chiesto di raccogliere 3,26 miliardi di euro dopo la ricapitalizzazione da 2,1 miliardi portata a termine nel primo semestre 2011. Vendite pesanti anche su Mediobanca che ha archiviato la seduta con un ribasso del 6,87% a 3,824 euro. Sono scivolate in rosso anche Ubi Banca (-3,01% a 2,774 euro), Popolare di Milano (-3,25% a 0,253 euro) e Banco Popolare (-5,36% a 0,829 euro) e Intesa SanPaolo (-3,17% a 1,101 euro). Le parole di Sergio Marchionne non hanno scaldato il titolo Fiat Spa che ha perso il 6,23% a 3,73 euro. L'Ad del Lingotto, in occasione del Salone dell'Auto di Detroit, ha annunciato che entro il 2014 sarà realizzata la fusione tra Fiat e Chrysler. Buoni spunti dalle controllate di Eni: Saipem ha guadagnato il 2% a 34,64 euro, mentre Snam ha strappato un +0,36% a 3,336 euro. Il Sole 24 Ore ha rilanciato un vecchio tam tam di Borsa: la creazione da parte del Governo di una società delle reti con la fusione tra Snam e Terna.
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