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Piazza Affari chiude in ribasso, Mps protagonista. Brilla Luxottica

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta dominata dalla presentazione del piano industriale di Mps. Il listino milanese è stato vittima di prese di beneficio dopo la salita delle ultime sedute con le vendite che hanno colpito i titoli del comparto bancario. Sul fronte macro da segnalare la prima caduta dallo scorso giugno della fiducia dei consumatori statunitensi, scesa ad ottobre a 98,6 punti. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha perso lo 0,44% a 17.230 punti.

Mps (-14,99% a 0,295 euro) grande protagonista di giornata dopo la presentazione del piano 2016-2019 che prevede un rafforzamento patrimoniale fino a 5 miliardi di euro, la chiusura di 500 filiali e 2.600 esuberi, un utile netto a 1,1 miliardi a fine piano. La banca sta pianificando di presentare un’offerta a tutti i titolari di obbligazioni della banca senese. Parola del Ceo Marco Morelli che, in sostanza, ha confermato la sensazione che Rocca Salimbeni proporrà la conversione volontaria non solo ai possessori di Lower Tier II ma anche ai titolari del bond Upper Tier II con scadenza 2018. Le vendite hanno colpito anche le altre banche: Banco Popolare ha ceduto il 3,09% a 2,57 euro, Bpm il 2,75% a 0,409 euro, Unicredit il 3,04% a 2,30 euro e Ubi Banca il 3,66% a 2,528 euro.

Sotto i riflettori anche FCA (+0,92% a 5,95 euro) dopo aver snocciolato i conti del terzo trimestre che hanno visto un Ebit sopra le attese e la revisione al rialzo dei target 2016. Più che triplicato l’utile netto che, sempre in versione “depurata”, è salito a 740 milioni di euro, mentre il dato completo è risultato di 606 milioni di euro. Debole invece CNh Industrial (-0,36% a 6,975 euro) in scia ai conti della rivale americana Caterpillar.

Brillante Luxottica (+4,41% a 44,50 euro) che ha chiuso il terzo trimestre con un fatturato in crescita del 3,2% trainato dai risultati dell’Europa e di alcuni mercati emergenti, dall’accelerazione complessiva del retail e da un’estate prolungata che ha favorito il successo delle nuove collezioni. Vendite invece su STM (-2,56% a 7,235 euro) in scia ai rumors secondo cui la ricerca del nuovo Ceo si sta rivelando più difficile del previsto perchè i candidati selezionati avrebbero declinato l’offerta.