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Piazza Affari chiude in ribasso, miste le altre borse europee

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso la prima seduta della settimana che porterà alle elezioni del 24-25 febbraio. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,51% a 16.406 punti. Telecom Italia in rialzo dell’1,46% a 0,624 euro prima del Cda. Finmeccanica (+0,55% a 4,012 euro) ha rialzato la testa dopo una settimana difficile che ha visto l’arresto di Giuseppe Orsi e il conferimento dei pieni poteri al dg Alessandro Pansa. Contrastato il comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto l’1,61% a 0,226 euro, Unicredit l’1,72% a 4,23 euro (BofA ha ridotto il giudizio a neutral), Intesa Sanpaolo lo 0,73% a 1,364 euro, Ubi Banca lo 0,51% a 3,534 euro. In decisa controtendenza Popolare di Milano, che ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 3,26% a 0,57 euro, Banco Popolare (+1,29% a 1,413 euro) e Mediobanca (+1,21% a 5,43 euro). Debole Eni (-0,28% a 17,64 euro) nonostante gli analisti di Credit Suisse hanno giudicato rassicurante l’outlook 2013 del gruppo di San Donato Milanese. Più sostenute le vendite sulla controllata Saipem che ha lasciato sul parterre il 3% a 20,36 euro.

Chiusura in ordine sparso per le altre piazze del Vecchio Continente. A Londra il Ftse100 ha terminato in rosso dello 0,16% a 6.318,19 punti mentre lo spagnolo Ibex ha lasciato sul parterre lo 0,51% portandosi a 8.108,9. Segno più invece per il Cac40 (+0,18% a 3.667,04) e per il Dax (+0,46% a 7.628,73).