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Piazza Affari chiude in ribasso, male le banche (tranne Unicredit). Lusso sotto i riflettori

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso dopo due sedute consecutive in cui avevano prevalso gli acquisti. La settimana è stata caratterizzata dalle riunioni delle Banche centrali. La Bank of Japan, confermando il piano di quantitative easing e i tassi d’interesse, ha spostato il focus dalla base monetaria al controllo della curva dei rendimenti. La Federal Reserve, come da attese, ha lasciato invariati i tassi d’interesse aprendo la porta ad un probabile rialzo nel mese di dicembre. Il petrolio è rimasto ostaggio delle indiscrezioni che circolano circa il meeting di Algeri in programma dal 27 al 28 settembre. Per gli analisti nel mese in corso sono attesi circa 800.000 barili al giorno in più rispetto all’offerta globale di agosto. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell’1,11% a 16.452 punti.

Tra le banche vendite su Mps (-1,87% a 0,188 euro) che si è avvicinata ai minimi storici toccati martedì 20 settembre ed ha avvertito ancora la tensione sui bond subordinati. In rosso sono finite anche Popolare dell’Emilia Romagna (-2,93% a 3,244 euro), Banco Popolare (-2,28% a 2,056 euro), Intesa SanPaolo (-3,20% a 1,996 euro) e Ubi Banca (-3,40% a 2,10 euro). In controtendenza Unicredit (+1,32% a 2,148 euro) che è stata inserita questa mattina da Goldman Sachs nella sua “conviction buy list”. Ieri il cda della banca milanese ha fatto il punto in una riunione a Monaco di Baviera. Come riportato da Il Sole 24 Ore, il board di Unicredit avrebbe parlato della possibile cessione delle rimanenti quote di Bank Pekao e di FinecoBank. Nel cda si sarebbe poi discusso della cessione dei Non performing loans e delle offerte non vincolanti arrivate per Pioneer, la controllata attiva nel risparmio gestito.

Sotto i riflettori il settore del lusso. Ferragamo ha guadagnato il 2,59% a 22,59 euro in scia alla promozione arrivata questa mattina dagli analisti di Kepler Cheuvreux che hanno alzato il giudizio sul titolo della maison fiorentina del lusso a buy dal precedente hold. Gli esperti vedono un potenziale miglioramento delle vendite e un riposizionamento del brand, specialmente nella linea femminile. In calo invece Moncler (-2,18% a 15,28 euro) su cui ha pesato l’annuncio dell’accelerated book building effettuato da Eurazeo per il collocamento del 6% del capitale ad un prezzo pari a 15,34 euro. Infine positiva Mediaset (+1,31% a 2,782 euro) in scia ai rumors de Il Corriere della Sera secondo cui Sky avrebbe riaperto il dossier Mediaset Premium.