Piazza Affari chiude in ribasso, male le banche. Deboli Telecom Italia e Fiat

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 01/09/2014 - 17:43
Quotazione: MEDIASET
Quotazione: LUXOTTICA GROUP
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Quotazione: FCA CHRYSLER
Piazza Affari ha chiuso in ribasso con il mercato in attesa delle prossime mosse della Bce, soprattutto alle luce degli ultimi dati sull'inflazione nell'Eurozona. I tempi non sembrano ancora maturi per un quantitative easing in stile statunitense o giapponese dopo il pressing di questo weekend arrivato dalla Germania. A frenare i listini, privi della bussola di Wall Street chiusa per il Labour Day, la frenata dell'industria continentale. Ad agosto l'indice Pmi manifatturiero nell'Eurozona ha registrato ad una contrazione a 50,7 punti dai 50,8 punti della precedente rilevazione e contro un consensus di 50,8 punti. Sullo sfondo restano le tensioni geopolitiche sempre più accese tra la Russia e l'Ucraina. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un ribasso dello 0,51% a 20.345 euro.

Vendite sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,27% a 11,60 euro, Montepaschi il 2,54% a 1,109 euro, Popolare dell'Emilia Romagna l'1,64% a 6,28 euro, Intesa SanPaolo lo 0,79% a 2,246 euro, Unicredit lo 0,76% a 5,845 euro. In controtendenza Ubi Banca che ha invece mostrato un progresso dell'1,26% a 6,02 euro. Telecom Italia ha lasciato sul parterre l'1,14% a 0,865 euro dopo che Cesar Alierta, presidente di Telefonica, ha dichiarato che il colosso spagnolo non intende restare azionista di Telecom Italia in seguito all'acquisizione di Gvt, ex controllata brasiliana della francese Vivendi. Fiat (-1,14% a 7,355 euro) debole: dopo aver superato lo scoglio del recesso, anche se i dati ufficiali si sapranno sul finire della settimana, ora il Lingotto prepara lo sbarco a Wall Street. La data più probabile per la quotazione di Fca (Fiat Chrysler Automobiles) negli Stati Uniti, come dichiarato sabato dall'Ad Sergio Marchionne, è il 13 ottobre. In controtendenza Luxottica (+0,46% a 40,84 euro) con l'avventura di Andrea Guerra alla guida dell'azienda che è finita oggi. Mediaset (invariata a 3,138 euro) sotto i riflettori dopo che il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, in un'intervista a Il Corriere della Sera ha sottolineato che le nuove tecnologie accelerano la convergenza tra telefonia e contenuti e quindi non è da escludere un accordo commerciale con il gruppo di Cologno Monzese.
COMMENTA LA NOTIZIA