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Piazza Affari chiude in ribasso, male le banche. Debole Fiat

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso perdendo terreno nel pomeriggio in scia all’andamento negativo di Wall Street. Buona invece la giornata sul secondario dove il rendimento del Btp decennale italiano ha toccato il nuovo minimo storico sotto la soglia del 3%. Questa mattina l’Ocse ha tagliato le stime di crescita dell’Italia per il 2014, ora prevista allo 0,5% contro il +0,6% della Commissione Europea e il +0,7% indicato dal Governo. Nel 2015 il Pil tricolore è visto in aumento all’1,1%, ma il fardello per il Belpaese resta l’elevato debito pubblico. L’Ocse ha poi sottolineato che le politiche monetarie delle Banche centrali devono rimanere accomodanti, specialmente nell’Eurozona, dove è auspicata una ulteriore riduzione dei tassi d’interesse in scia al rischio di bassa inflazione. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Min ha ceduto lo 0,54% a 21.521 punti.

Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,29% a 14,05 euro, Popolare dell’Emilia Romagna l’1,53% a 8,035 euro, Popolare di Milano l’1,15% a 0,639 euro, Intesa SanPaolo lo 0,48% a 2,448 euro, Unicredit l’1,33% a 6,30 euro, Mediobanca l’1,10% a 7,63 euro. In ribasso anche il Montepaschi (-1,09% a 24,45 euro) che ha tirato il freno dopo la brillante seduta di ieri. Fiat protagonista assoluta di giornata mentre è ancora in corso la presentazione a Detroit del nuovo piano industriale 2014-2018. Dalle prime slide emerge l’obiettivo di vendere 1,9 milioni di Jeep nel 2018, ben oltre le 732 mila unità vendute nello scorso anno e sopra le attese di 1,5 milioni annunciate ieri da Automotive New Europe. Sergio Marchionne ha messo sul piatto 5 miliardi di euro per sviluppare il marchio Alfa Romeo, che lancerà otto nuovi modelli entro il 2018. A Piazza Affari, dopo una mattinata promettente, il titolo Fiat ha virato in negativo chiudendo con un ribasso dell’1,16% a 8,47 euro. Buona performance di Snam (+1,24% a 4,378 euro) che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita del 20,7% a 292 milioni di euro.