Piazza Affari chiude in ribasso, male banche e Unipolsai. Tonica Mediaset

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 22/05/2014 - 17:42
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Piazza Affari ha chiuso in ribasso confermando l'incertezza in vista delle elezioni europee di domenica. Anche sul secondario è tornata un po' di tensione con lo spread risalito sopra quota 185 punti base. A pesare anche la lettura preliminare di maggio del Pmi manifatturiero della zona euro, sceso a 52,5 punti e sotto le stime degli analisti che indicavano 53,2 punti. Il listino milanese, maglia nera d'Europa, non ha sfruttato l'andamento positivo di Wall Street dopo i verbali della Fed da cui non è emerso nessun dettaglio significativo sui tempi e le modalità di un possibile rialzo anticipato dei tassi d'interesse. Secondo la Fed vi sono ancora rischi legati all'andamento del mercato immobiliare, ma ciò che preoccupa maggiormente è lo scenario internazionale, in particolare la crisi in Ucraina. Dopo una serie di dati Usa contrastanti (sussidi disoccupazione, leading indicator e vendite di case esistenti) a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,09% a 20.372 punti.

Vendite sul comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 2,20% a 11,98 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 3,18% a 6,99 euro, Popolare di Milano l'1,52% a 0,58 euro, Intesa SanPaolo l'1,39% a 2,268 euro, Unicredit l'1,42% a 5,89 euro, Mediobanca il 2,84% a 6,67 euro. Ancora debole il Montepaschi (-2,60% a 20,90 euro) dopo aver perso ieri circa 2,5 punti percentuali nel giorno del via libera da parte dell'assemblea all'aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Male Unipolsai (-3,80% a 2,276 euro) con la Guardia di Finanza che questa mattina ha avviato perquisizioni nella sede bolognese della compagnia assicurativa. Debole il settore dell'energia dopo la buona performance di ieri: in particolare Enel ha perso il 2,07% a 3,964 euro, mentre Saipem è arretrata del 2,91% a 18,64 euro. STM ha lasciato sul parterre l'1,72% a 6,83 euro pagando la bocciatura da parte di Hsbc. Di contro Mediaset ha mostrato un progresso del 2,63% a 3,434 euro in scia alla promozione arrivata questa mattina dagli analisti di BofA Merrill Lynch.
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