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Piazza Affari chiude in ribasso. Maglia nera per il comparto finanziario, bene Enel e A2a -2

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Bene Intesa SanPaolo che dopo un avvio con il segno meno, termina la seduta a 1,74 euro in rialzo del 1,40 per cento.
Altro tema caldo di Piatta Affari Bpm (-2,79% a quota 1,567). Equita, in un report raccolto da Finanza.com, lancia un’idea intrigante. Per l’istituto di piazza Meda, scrive la sim milanese, “non escludiamo una soluzione di sistema con il coinvolgimento delle popolari. L’operazione sarebbe inoltre sponsorizzata da Bankitalia per diluire definitivamente i sindacati”. Secondo il broker, infatti, anche con l’aumento delle deleghe a 5 i sindacati manterrebbero la presa sull’assemblea perché contano su 7 mila voti oltre ai 3 mila degli ex dipendenti contrastando la principale associazione di soci non-dipendenti, che vanta circa 4 mila iscritti.
Seduta positiva per A2a (+0,34% a 1,175 euro), che ha confermato il dividendo per il 2010 a 0,096 euro per azione, anche se Equita prevede dividendi futuri più bassi. “Sulla base delle nostre stime di utile – sostiene Intermonte nella nota odierna, confermando rating neutral e prezzo obiettivo a 1,10 euro – ne emergerebbe quindi un dividendo di 0,06 euro per i prossimi anni, contro la nostra stima attuale di 0,07 euro, a meno di una redditività decisamente superiore a quanto da noi oggi stimato”.
Buone le performance di Enel che ha chiuso gli scambi in progresso dello 0,98% a quota 4,546. Il Consiglio di amministrazione di Enel ha deliberato l’emissione entro il 31 dicembre 2012 di uno o più prestiti obbligazionari, per un importo complessivo massimo pari al controvalore di 5 miliardi di euro. Tali prestiti saranno collocati presso investitori istituzionali o presso il pubblico dei risparmiatori individuali in funzione delle opportunità offerte di volta in volta dal mercato.