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Piazza Affari chiude in ribasso ma lontano dai minimi, brillano Tenaris e Mediaset

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso ma lontano dai minimi intraday. Ad innervosire il mercato la paura di una crisi di Governo in Portogallo dopo le dimissioni del ministro delle Finanze. L’incertezza politica ha spinto il rendimento dei bond decennali lusitani ad un passo dall’8%, mentre lo spread Btp-Bund è salito in area 290 punti base. Tensione alle stelle anche in Egitto, dove proseguono gli scontri tra i sostenitori del presidente Morsi e le forze armate. Ieri sera Morsi ha annunciato in tv che non intende rassegnare le dimissioni e questa sera scade l’ultimatum dei militari: “o Morsi si dimette o sarà deposto dall’esercito”. Il listino milanese ha però recuperato nel finale in scia a Wall Street. Negli Stati Uniti il sondaggio ADP ha evidenziato in giugno la creazione di 188 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, oltre le attese degli analisti. E così a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,54% a 15.282 punti.

Tenaris ha svettato sul paniere principale con un balzo del 5,53% a 16,60 euro in scia alle notizie in arrivo dagli Stati Uniti. Un gruppo di produttori di tubi per l’industria petrolifera, capitanato da US Steel Corp, ha presentato una denuncia contro il commercio negli Stati uniti da parte di competitor di nove nazioni. Il motivo riguarda i prodotti venduti sotto costo (dumping) sul mercato Usa e, in alcuni casi, beneficiando anche di sussidi governativi. Brillante Mediaset (+4,97% a 3 euro) dopo le parole di Pier Silvio Berlusconi. Il vicepresidente del gruppo di Cologno Monzese ha dichiarato che la raccolta pubblicitaria di Mediaset a luglio registrerà un rialzo di oltre il 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le vendite hanno invece colpito i titoli della galassia Enel: la casa madre ha ceduto l’1,97% a 2,39 euro, mentre la controllata Green Power ha lasciato sul parterre il 2,12% a 1,615 euro. Debole il comparto bancario: Ubi Banca ha ceduto il 3,17% a 2,69 euro, Banco Popolare il 2,16% a 0,885 euro, Unicredit lo 0,56% a 3,562 euro, Monte dei Paschi l’1,54% a 0,197 euro. Intesa SanPaolo è riuscita a strappare un rialzo dello 0,49% a 1,229 euro, mentre gli acquisti hanno premiato la Popolare di Milano che ha chiuso con un più 3,08% a 0,317 euro.