Piazza Affari chiude in ribasso ma lontano dai minimi, ancora vendite sulle banche

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Piazza Affari ha chiuso ancora in ribasso dopo aver bruciato ieri circa 20 miliardi di euro di capitalizzazione. In mattinata l’indice Ftse Mib è scivolato fino a 17.555 punti, ai minimi dal settembre del 2013. Nel pomeriggio è aumentata la volatilità e, dopo diversi tentativi di rimbalzo, il Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell’1,21% a 18.083 punti. A pesare ancora i timori legati alla Grecia, emersi con forza ieri dopo l’allarme di Fitch sulla tenuta delle banche elleniche. Seduta nervosa anche sul secondario con lo spread salito a metà giornata a 200 punti base. Dagli Stati Uniti sono arrivati due spunti importanti: a settembre la produzione industriale è salita dell’1%, al top da due anni, mentre le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese a 264 mila unità, il livello più basso degli ultimi 14 anni.

Ancora vendite sui titoli del comparto bancario in particolare sul Montepaschi che è scivolato sul fondo del Ftse Mib con un tonfo dell’8,71% a 0,817 euro. In rosso anche gli altri titoli del settore: Banco Popolare ha ceduto lo 0,47% a 10,52 euro, Popolare di Milano il 4,85% a 0,538 euro, Intesa SanPaolo l’1,12% a 2,10 euro, Mediobanca lo 0,90% a 5,99 euro, Unicredit il 3,03% a 5,265 euro, Ubi Banca il 3,20% a 5,585 euro. Tonfo di Telecom Italia (-4% a 0,767 euro) al centro di indiscrezioni sulla volontà del Governo di mettere a punto un piano per la societarizzazione della rete telefonica. Secca la smentita della società. Mediaset (-0,70% a 2,538 euro) e la famiglia Benetton hanno detto addio ai cinema di The Space, leader del mercato cinematografico italiano con una quota del 21 per cento. Il gruppo di Cologno Monzese, attraverso Rti, e 21 Investimenti hanno ceduto The Space Cinema alla britannica Vue Entertainment per 105 milioni di euro. Tra i migliori di seduta da segnalare CNH Industrial, che ha guadagnato il 3,68% a 6,325 euro, e Finmeccanica, che ha mostrato un progresso dell’1,74% a 6,71 euro.