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Piazza Affari chiude in ribasso e indossa la maglia nera in Europa, male le banche

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La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso registrando la peggiore performance tra le piazze europee in scia alle vendite che hanno colpito soprattutto il comparto bancario. Gli investitori sono già concentrati sulle riunioni delle Banche centrali: la Fed mercoledì e la Bce giovedì. Sull’Italia aleggia invece l’attesa per la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, mentre il Tesoro ha collocato Bot a 6 mesi per 8,5 miliardi di euro con un rendimento dello 0,779%, in calo rispetto all’1,053% della precedente asta. Buona la domanda: il tasso di copertura è stato pari a 1,47 volte il quantitativo offerto, contro le 1,36 volte dell’asta precedente. Da segnalare questa mattina il brusco calo del Nikkei a Tokyo, che ha perso oltre 3 punti percentuali pagando il rafforzamento dello yen. Mentre a Wall Street tengono banco le operazioni di M&A, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,89% a 16.275 punti.

Banche schiacciate dalle vendite: Popolare di Milano ha ceduto il 5,87% a 0,368 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 5,28% a 4,704 euro, Ubi Banca il 3,94% a 3,122 euro, Banco Popolare il 3,78% a 0,966 euro, Mediobanca il 3,72% a 4,50 euro, Unicredit il 2,24% a 4,012 euro. Pesante anche il Monte dei Paschi (-4,64% a 0,209 euro) in scia ad alcune indiscrezioni apparse questa mattina sul Financial Times in merito alle condizioni poste dall’Unione Europea circa l’approvazione dell’emissione dei Monti bond.
Tra i peggiori di giornata anche Telecom Italia, che ha lasciato sul parterre il 2,85% a 0,528 euro. Di contro Fiat ha mostrato un balzo del 3,11% a 6,30 euro alla vigilia del test dei conti relativi al secondo trimestre del 2013. Secondo il consensus degli analisti pubblicato sul sito del gruppo auto torinese, l’utile netto del secondo trimestre dovrebbe attestarsi a 305 milioni di euro. Brillante anche Azimut che ha segnato un rialzo del 3,02% a 16,72 euro, mentre Ansaldo STS ha strappato un rialzo dello 0,14% a 6,96 euro dopo essersi aggiudicata una maxi commessa in Arabia Saudita.