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Piazza Affari chiude in ribasso, giù Luxottica e oil. Bene EGP. Debutto fiacco per Poste

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso aumentando le perdite nel pomeriggio in scia al debole andamento di Wall Street. La fiducia dei consumatori americani a ottobre è scesa a 97,6 punti, peggio delle attese che indicavano 102,9 punti, mentre gli ordini di beni durevoli hanno mostrato una contrazione dell’1,2%. L’attesa è tutta per la riunione della Fed con gli investitori che domani sera cercheranno nuovi segnali sulle prossime mosse di politica monetaria, in particolare sulla dinamica dei tassi d’interesse. Sul listino milanese è stato il giorno del debutto di Poste Italiane che, dopo un inizio positivo, ha perso progressivamente terreno arrivando in territorio negativo al termine della seduta. Lo spread si è mantenuto poco sotto la soglia dei 100 punti base, mentre l’euro/dollaro viaggia in area 1,10. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha perso l’1,14% a 22.369 punti.

Prese di beneficio su Luxottica (-4,19% a 62,80 euro) dopo i brillanti risultati dei primi nove mesi del 2015 che, secondo gli analisti, erano già scontati dal mercato. Il gruppo di occhialeria ha archiviato il periodo gennaio-settembre con un fatturato di circa 7 miliardi di euro, in crescita del 19,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e un utile netto in aumento del 29,7% a 734 milioni. Nel terzo trimestre la generazione di cassa si è attestata a 396 milioni di euro, il livello più alto mai registrato nella storia del gruppo in un singolo trimestre. In sofferenza il comparto oil: Saipem ha perso il 3,38% a 7,99 euro nel giorno del Cda che dovrebbe sancire il distacco da Eni dopo ben 58 anni attraverso un’operazione (aumento di capitale e rifinanziamento) da circa 8 miliardi di euro. Vendite sostenute anche su Eni che ha archiviato la seduta con un ribasso del 2,67% a 14,89 euro.

Brillante invece EGP (+3,42% a 1,934 euro) dopo che il Cda, insieme al board di Enel, hanno avviato l’esame di un’ipotesi di integrazione societaria delle attività di EGP all’interno di Enel. “Tale ipotesi di integrazione non prevede l’effettuazione di alcuna offerta pubblica d’acquisto e di scambio avente ad oggetto azioni EGP da parte di Enel”, si legge nella nota pubblicata da Enel. Bene Yoox-Net-a-porter (+1,69% a 29,47 euro) che è stata inserita da Goldman Sachs nella sua Pan-Europe buy list. Tra le banche gli acquisti hanno premiato Popolare di Milano (+0,52% a 0,857 euro), Intesa SanPaolo (+0,31% a 3,22 euro), Mediobanca (+0,21% a 9,15 euro) e Ubi Banca (+0,28% a 7,04 euro). Debutto fiacco per Poste Italiane che nel primo giorno a Piazza Affari ha chiuso con una flessione dello 0,75% a 6,70 euro.