Piazza Affari chiude in ribasso, giù le banche. Luxottica e Atlantia in controtendenza

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 25/10/2012 - 17:45
Quotazione: TELECOM ITALIA
Quotazione: SAIPEM
Quotazione: LUXOTTICA GROUP
Quotazione: INTESA S.PAOLO
La Borsa di Milano ha chiuso in negativo accelerando al ribasso dopo l'uscita del dato Usa sulle vendite di case in corso (pending home sales) di settembre, aumentate dello 0,3% mentre le attese indicavano un rialzo del 2,3%. Un dato che ha vanificato gli ordini di beni durevoli, che a settembre hanno battute le stime con un +9,9%. E' quindi durato poco l'effetto delle parole di Draghi, pronunciate ieri al Bundestag, che ha difeso il programma di acquisto titoli sul secondario da parte della Bce. Draghi ha escluso che questo sia un aiuto mascherato ai Paesi indebitati e che porterà inflazione. In una seduta nella quale lo spread Btp-Bund è rimasto in area 325 punti base, a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell'1,13% a 15.528 punti.

I titoli del comparto bancario sono finite in rosso: Unicredit ha ceduto il 3,52% a 3,504 euro, Monte dei Paschi l'1,63% a 0,229 euro, Banco Popolare l'1,92% a 1,277 euro, Popolare di Milano l'1,13% a 0,454 euro, Ubi Banca l'1,40% a 3,108 euro. Male anche Intesa SanPaolo (-2,01% a 1,267 euro). Tra i peggiori Saipem, Telecom Italia e Mediaset. La controllata di Eni ha ceduto il 3,60% a 34,29 euro in scia al downgrade di Societe Generale a hold, mentre il Biscione ha perso l'1,78% a 1,381 euro con Banca Imi che ha tagliato il giudizio a reduce da hold. Telecom ha lasciato sul parterre il 2,94% a '.709 euro dopo il taglio della cedola della rivale France Telecom. Luxottica ha invece mostrato un rialzo dell'1,64% a 28,52 euro. Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica, ha smentito le indiscrezioni apparse questa mattina sull'ipotizzata gara tra il gruppo italiano e la francese Alain Affleolu per ottenere la maggioranza di Salmoiraghi & Viganò. Indiscrezioni che ha favorito l'ascesa del titolo. Ben comprata Atlantia (+1,54% a 12,50 euro) con gli analisti di Deutsche Bank che si aspettano nel terzo trimestre una discesa del traffico in Italia intorno al 6,5%, in lieve miglioramento rispetto al calo del 7,6% registrato nei tre mesi precedenti.
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