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Piazza Affari chiude in ribasso, Ftse Mib sotto quota 21.000 punti. Male le banche

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso bruciando i guadagni della mattinata che erano stati favoriti dalla vittoria del “no” nel referendum sull’indipendenza scozzese. Ora l’attenzione degli investitori sembrerebbe spostarsi verso sud. E precisamente in Catalogna dove il presidente, Arturo Mas, ha voluto ribadire che il processo verso l’indipendenza della Catalogna continua e si rafforza nonostante il rifiuto degli scozzesi a separarsi dalla Gran Bretagna. Il Parlamento catalano ha intenzione di approvare una legge per autorizzare la consultazione il 9 novembre, che però ha già trovato la forte opposizione da parte del governo di Madrid. I mercati attendono anche la decisione di Moody’s sulla Francia che arriverà questa sera a mercati chiusi. Numerose infatti sono state le indiscrezioni che danno come ormai certo un taglio del rating da Aa1 ad Aa2. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,74% a 20.972 punti.

Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto l’1,34% a 12,46 euro, Popolare di Milano l’1,62% a 0,634 euro, Intesa SanPaolo l’1,94% a 2,418 euro, Ubi Banca l’1,21% a 6,505 euro, Unicredit l’1,79% a 6,30 euro. In controtendenza il Montepaschi che ha mostrato un progresso dello 0,28% a 1,058 euro. Seduta brillante per CNH Industrial (+1,54% a 6,225 euro), mentre Fiat (+0,06% a 7,78 euro) si prepara ad affrontare l’impegnativo mese di ottobre con la quotazione a Wall Street e i conti del terzo trimestre. Sotto i riflettori Telecom Italia (-1,32% a 0,894 euro) dopo che Vivendi è diventata ufficialmente il nuovo azionista del gruppo tlc italiano. Finmeccanica ha tirato il freno dopo i guadagni delle ultime sedute: il titolo del colosso pubblico, alle prese con la cessione del suo polo trasporti, ha lasciato sul parterre l’1,74% a 7,62 euro. Prese di beneficio su STM (-4,04% a 6,165 euro) dopo la brillante performance di ieri che era stata favorita dalla conferma del Cfo Ferro delle previsioni per il terzo trimestre del 2014.