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Piazza Affari chiude in ribasso, forti vendite sul comparto bancario -1-

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in territorio negativo, con il Ftse Mib che è sceso sotto i 21.000 punti, accelerando al ribasso dopo la pubblicazione dei deludenti dati Usa. Secondo la stima ADP a maggio sono stati creati negli Stati Uniti 38 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, in calo rispetto ai precedenti 179 mila e decisamente sotto le attese che indicavano 175 mila unità. L’Ism manifatturiero è sceso a 53,5 punti (consensus 58 punti), toccando i minimi da settembre 2010. Nel frattempo ad Atene i colloqui tra il Governo greco e la Troika (Ue, Fmi e Bce) sarebbero nella fase finale e potrebbero concludersi già oggi con esito favorevole. E così a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto l’1,15% a 20.886 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell’1,01% a quota 21.659.

Dopo i rialzi di ieri, oggi sono scattate forti vendite sul comparto bancario. Il Monte dei Paschi è scivolato sul fondo del paniere principale con un tonfo del 7,64% a 0,81 euro. Con una mossa a sorpresa, la Fondazione Mps ha in corso un piazzamento di 450 milioni di titoli, pari a circa il 7% del capitale. Profondo rosso anche per gli altri titoli del comparto: Banco Popolare ha ceduto il 3,37% a 1,749 euro, Ubi Banca il 3,30% a 5,27 euro, Intesa SanPaolo il 2,83% a 1,75 euro, Popolare di Milano il 3,13% a 1,857 euro, Unicredit il 2,66% a 1,537 euro. Giornata negativa per Stm (-1,03% a 7,68 euro) di riflesso al profit warning lanciato ieri da Nokia e al downgrade da parte di Intermonte.