1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude in ribasso, Finmeccanica e Ansaldo STS a due velocità

QUOTAZIONI Ansaldo Sts
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Piazza Affari ha chiuso in ribasso una giornata che ha visto il Dow Jones, nei primi scambi a Wall Street, aggiornare nuovamente i massimi storici a 14.321 punti. Ma non solo. A Tokyo il Nikkei ha sfiorato i 12.000 punti portandosi su livelli che non si vedevano da 4 anni e mezzo, mentre a Francoforte il Dax viaggia sui massimi da gennaio 2008. Il listino milanese, dopo una mattinata senza scossoni, aveva accelerato al rialzo dopo il sondaggio Adp di febbraio, che ha evidenziato negli Stati Uniti la creazione di 198 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato contro attese che indicavano 170 mila nuovi posti. La virata in negativo è avvenuta dopo gli ordini di fabbrica Usa che a gennaio, pur battendo le previsioni, hanno mostrato un calo del 2% rispetto al mese precedente. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,47% a 15.899 punti.

Contrastato il comparto bancario: Intesa SanPaolo ha guadagnato lo 0,56% a 1,26 euro e Unicredit lo 0,26% a 3,86 euro. Mediobanca ha perso lo 0,40% a 4,528. Sono finite in rosso Popolare di Milano (-2,06% a 0,489 euro), Monte dei Paschi (-2,46% a 0,198 euro) e Banco Popolare (-2,02% a 1,166 euro). Lunedì sera la banca veronese ha fatto sapere che il 2012 si chiuderà con una perdita di circa 330 milioni di euro, ben oltre le attese degli analisti ferme a un rosso di 46 milioni di euro. Sotto i riflettori la galassia Finmeccanica. Il titolo del colosso pubblico ha indossato la maglia rosa del paniere principale con un rialzo del 2,85% a 3,758 euro. Secondo Il Sole 24 Ore il gruppo avrebbe avviato la cessione, insieme all’altro azionista Cinven, di Avio Spazio. La controllata Ansaldo STS (-2,66% a 6,96 euro) è invece finita sul fondo del listino dopo i conti 2012. Saipem (-2,61% a 20,92 euro) dopo il balzo di ieri che era stato favorito dall’upgrade di Goldman Sachs, che aveva alzato il giudizio sulla controllata di Eni a “conviction buy” dal precedente “neutral”.