Piazza Affari chiude in ribasso, Fiat scivola sul fondo del Ftse Mib -1-

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 27/12/2010 - 17:40
La Borsa di Milano ha chiuso la prima seduta della settimana in deciso ribasso. La Banca Centrale di Pechino ha alzato i tassi d'interesse dello 0,25% per la seconda volta in 2 mesi. Una mossa per cercare di frenare l'inflazione, che a novembre ha raggiunto il 5,1%, e l'impennata dei prezzi immobiliari. In Europa resta alta la tensione sui periferici dopo che lo scorso venerdì Fitch ha declassato il rating del Portogallo. E così a Piazza Affari, complice il debole andamento di Wall Street, il Ftse Mib ha ceduto l'1,25% a 20.513 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato dell'1,16% a quota 21.238.

Dopo una partenza promettente, in scia all'accordo per il futuro dello stabilimento di Mirafiori, Fiat ha virato in negativo chiudendo sul fondo del listino con un -3,41% a 14,99 euro. Male anche la controllante Exor (-1,81% a 24,41 euro). A pesare sulla performance del comparto europeo delle quattro ruote è la decisione di alcune case d'affari asiatiche di tagliare le previsioni 2011 sul mercato auto cinese. Motivo? La scorsa settimana, Pechino ha annunciato di aver avviato una nuova politica per agevolare i cronici ingorghi cittadini pertanto verranno limitati gli acquisti di nuove auto durante il prossimo anno. Sotto pressione il comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto il 2,31% a 0,865 euro, Unicredit l'1,88% a 1,616 euro, Ubi Banca l'1,82% a 6,75 euro, Intesa SanPaolo l'1,75% a 2,10 euro, Popolare di Milano l'1,18% a 2,72 euro, Banco Popolare lo 0,78% a 3,50 euro.
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