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Piazza Affari chiude in ribasso, energia a due velocità. Vola Yoox

QUOTAZIONI Cnh Industrial
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Piazza Affari ha chiuso in ribasso dopo la pioggia di dati Usa usciti nel pomeriggio alla vigilia del Giorno del Ringraziamento. In particolare sono aumentate più del previsto (e ai massimi da tre mesi) le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione (a 313 mila unità), mentre la fiducia dei consumatori di novembre (università Michigan) è scesa a 88,8 punti contro attese che indicavano 90 punti. Peggio delle previsioni anche i dati sul mercato immobiliare. Questa mattina a Strasburgo il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha presentato il piano di investimenti europeo per i prossimi tre anni da 315 miliardi di euro. “L’Europa sta girando pagina dopo anni passati a ristabilire la credibilità di bilancio e a promuovere le riforme”, ha detto Juncker. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,35% a 19.938 punti.

Il settore dell’energia è finito sotto i riflettori. Il mancato accordo sul taglio della produzione di petrolio nel meeting di ieri tra Arabia Saudita, Messico, Russia e Venezuela, che ha anticipato il vertice dell’Opec di domani, ha fatto scattare le vendite sui titoli oil: Eni ha perso l’1,69% a 16,85 euro, mentre la controllata Saipem è arretrata dell’1,91% a 12,79 euro. Di contro Enel ha guadagnato l’1,05% a 3,818 euro dopo la lunga intervista rilasciata dall’Ad Francesco Starace a Il Sole 24 Ore. Scivolone di CNH Industrial (-3,97% a 6,395 euro) in scia alle previsioni di Deere sulle vendite di macchinari agricoli nel primo trimestre. E’ invece volata Yoox (+6,86% a 18,37 euro) in scia al balzo di Zalando alla Borsa di Francoforte. Contrastati i titoli del comparto bancario: Mps ha ceduto l’1,49% a 0,659 euro, Intesa SanPaolo lo 0,98% a 2,406 euro, Ubi Banca l’1,14% a 6,065 euro. Positive invece Bpm (+0,94% a 0,589 euro), Mediobanca (+0,14% a 7,085 euro) e Unicredit (+0,51% a 5,85 euro).