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Piazza Affari chiude in ribasso, deboli le banche. Vola Ansaldo STS, brilla Mediaset

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso con l’attenzione degli investitori rivolta al mondo politico, con Bersani che domani salirà al Colle per illustrare l’esito delle consultazioni al presidente Napolitano. Sul futuro dell’Italia pende il giudizio di Moody’s. Questa mattina, in un’intervista concessa alla Reuters, l’analista dell’agenzia Usa Dietmar Hornung ha dichiarato che Moody’s, per le sue valutazioni sul rating tricolore, guarda con attenzione agli sforzi che sta compiendo il leader del centrosinistra per formare un nuovo governo. Dall’Italia a Cipro, dove domani riaprono le banche dopo 12 giorni di chiusura. Sempre secondo Moody’s, il salvataggio di Nicosia mette sotto pressione i rating dei Paesi dell’Eurozona. Infine, il Tesoro ha collocato Btp per 6,91 miliardi di euro con rendimenti in calo ma a deludere è stata la domanda. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,92% a 15.353 punti.

E’ stata un’altra seduta difficile per Telecom Italia che ha ceduto il 2,93% a 0,546 euro. Secondo quanto riportato da La Repubblica Marco Fossati, azionista del gruppo tlc con il 4,9% del capitale, avrebbe chiesto un’integrazione all’ordine del giorno della prossima assemblea del per far votare la fiducia al management in carico. Nel comparto bancario hanno prevalso i segni meno: Monte dei Paschi ha ceduto il 4,29% a 0,185 euro, Popolare di Milano il 3,43% a 0,481 euro, Banco Popolare l’1,31% a 0,978 euro, Mediobanca il 3,59% a 3,978 euro, Ubi Banca l’1,77% a 2,78 euro, Unicredit lo 0,60% a 3,286 euro. In controtendenza Intesa SanPaolo che ha mostrato un rialzo dello 0,89% a 1,134 euro. Ansaldo STS è volata in testa al paniere principale con un balzo dell’11,09% a 7,915 euro all’indomani della presentazione del piano strategico al 2015. Mediaset (+5,29% a 1,632 euro) ben comprata nonostante ieri, a mercati chiusi, abbia annunciato il primo bilancio in rosso della sua storia.