Piazza Affari chiude in ribasso, deboli le banche

Inviato da Alberto Bolis il Mer, 30/04/2014 - 17:52
Quotazione: SAIPEM
Quotazione: INTESA S.PAOLO
Piazza Affari ha archiviato l'odierna seduta pre-festiva in rosso, appesantita dai deludenti dati sull'economia statunitense. Il Pil Usa del primo trimestre è cresciuto solo dello 0,1%, dato nettamente inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un aumento del'1,2% e contro il +2,6% della precedente rilevazione. Con questa lettura si guarda ora a questa sera, quando si riunirà la Federal Reserve che dovrebbe diminuire gli stimoli monetari mensili da 55 a 45 miliardi di dollari. Comunicata oggi anche la lettura dell'inflazione nell'Eurozona, dato questo che influenzerà sicuramente il board della Bce, in programma per il prossimo 8 maggio. La lettura preliminare ha visto un progresso tendenziale dello 0,7% rispetto al +0,5% segnato il mese precedente. Il consensus era per un progresso a +0,8%. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,88% a 21.783 punti.

Sotto pressione il comparto bancario all'indomani della pubblicazione da parte dell'Eba delle metodologie, dei criteri e degli scenari macroeconomici di riferimento per gli stress test europei 2014. Secondo i calcoli effettuati da Equita, le banche registrerebbero perdite cumulate di circa 21 miliardi di euro, 196 punti base sul Core Tier 1. Mediobanca ha perso lo 0,31% a 7,98 euro, Intesa SanPaolo lo 0,80% a 2,46 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 2,87% a 8,285 euro. La buona performance mostrata da Bpm (+0,48% a 0,726 euro) è stata sostenuta dall'attesa dei dettagli dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro, tra cui prezzo e rapporto di emissione, da parte del Cda. Male il Montepaschi (-4,04% a 0,239 euro) in scia alle indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera secondo cui la banca senese dovrà pagare un ammontare maggiore di interessi rispetto a quanto previsto sui Monti bond. Si tratterebbe di un esborso aggiuntivo di 90 milioni di euro. Giù anche Unicredit (-1,90% a 6,44 euro), Ubi Banca (-1,15% a 6,86 euro) e Banco Popolare (-1,13% a 14,84 euro).

Saipem (-1,93% a 19,30 euro) si è aggiudicata un nuovo contratto offshore E&C in Azerbaijan, per un ammontare totale di circa 1,8 miliardi di dollari. Generali (-0,98% a 16,83 euro), per bocca del Group Ceo Mario Greco, conta di raggiungere gli obiettivi e di raggiungerli prima del tempo. Quindi è possibile che riesca a rivedere la politica dei dividendi in senso migliorativo per gli azionisti.
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