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Piazza Affari chiude in ribasso, crollano Terna e Snam. Enel e Fiat ko, bene le banche -2-

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Risveglio amaro per le utilities italiane dopo le modifiche alla “Robin Hood tax” decise dal Governo nell’ambito della manovra aggiuntiva da 45 miliardi di euro. Secondo gli analisti le più colpite dal provvedimento saranno Snam Rete Gas e Terna, che oggi sono crollate Piazza Affari: Terna ha ceduto il 13,6% a 2,494 euro, mentre Snam è arretrata del 9,90% a 3,33 euro. Le vendite hanno colpito duramente anche Enel (-4,25% a 3,47 euro), Enel Green Power (-5,42% a 1,519 euro) e A2A (-1,54% a 0,897 euro). Male la galassia Agnelli: Fiat Spa ha lasciato sul parterre il 4,26% a 4,964 euro, Fiat Industrial ha perso il 3,60% a 6,69 euro. Il mercato ha fiutato la possibilità del mancato raggiungimento del target di vendite di Fiat 500 negli Usa. Acquisti invece sul comparto bancario: Mediobanca ha guadagnato il 3,76% a 6,35 euro, Intesa SanPaolo il 3,61% a 1,29 euro, Popolare di Milano il 3,91% a 1,62 euro, Ubi Banca il 3,09% a 2,80 euro, Monte dei Paschi il 4,19% a 0,48 euro, Banco Popolare il 2,27% a 1,26 euro. In controtendenza Unicredit che ha lasciato sul parterre lo 0,66% a 1,049 euro.