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Piazza Affari chiude in ribasso, crolla Mps. Bene il settore del lusso

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso nella prima seduta di una settimana che sarà cadenzata da diversi appuntamenti di rilievo con mercoledì sera l’annuncio sui tassi d’interesse da parte della Federal Reserve (atteso un nulla di fatto) e venerdì la Bank of Japan che invece dovrebbe potenziare il suo piano di allentamento quantitativo. Per le banche si avvicina invece l’appuntamento di venerdì 29 luglio, quando l’Eba pubblicherà gli stress test sugli istituti di credito. In particolare i riflettori del mercato sono puntati su Mps, che oggi è crollata sul listino milanese. La Borsa di Milano ha tentato il recupero in tarda mattinata dopo l’indice Ifo, che misura la fiducia degli imprenditori tedeschi, attestarsi a luglio a 108,3 punti, in calo rispetto ai 108,7 punti del mese precedente. Le attese erano per un dato a 107,5 punti. In questo quadro a Piazza Affari, che è peggiorata dopo l’avvio negativo di Wall Street, l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,52% a 16.692 punti.

Crollo di Mps (-8,43% a 0,285 euro) a pochi giorni dalla pubblicazione degli stress test che dovrebbero evidenziare le fragilità della banca senese. Manca ancora il via libera da parte della Bce al piano di Rocca Salimbeni che prevede lo smaltimento dei crediti in sofferenza e l’ennesimo rafforzamento patrimoniale. Secondo quanto scritto da Il Sole 24 Ore nel fine settimana, la Bce sarebbe rimasta fredda davanti al piano del Monte, che venerdì ha convocato un Cda straordinario per approvare le prossime mosse. Restando nel comparto bancario le vendite hanno colpito anche Popolare di Milano (-2,86% a 0,407 euro), Popolare dell’Emilia Romagna (-2,68% a 3,418 euro) e Intesa SanPaolo (-1,84% a 1,92 euro). Le forti vendite sul petrolio si sono fatte sentire sul settore oil di Piazza Affari con Eni che ha perso l’1,41% a 14,03 euro e Saipem che è arretrata del 5,19% a 0,412 euro.

Gli acquisti hanno premiato i titoli del settore del lusso. In particolare Luxottica (+1,12% a 45,14 euro) ha sfruttato le parole del presidente Leonardo Del Vecchio che ha dichiarato che i conti del gruppo vanno bene. Conti che verranno pubblicati questa sera a mercati chiusi. Il consensus prevede per il primo semestre di Luxottica un utile netto pari a 512 milioni di euro, un risultato operativo di 855 milioni di euro e ricavi per 4,75 miliardi di euro. Ben comprate anche Moncler (+2,47% a 15,78 euro) e Salvatore Ferragamo (+1,32% a 20,03 euro). Male CNH Industrial (-3,10% a 5,94 euro) con gli analisti di Piper Jaffray che hanno ridotto la raccomandazione per le principali società attive nella produzione di macchinari agricoli.