Piazza Affari chiude in ribasso, contrastate le banche. Bene Enel e Autogrill

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 13/03/2014 - 17:44
Quotazione: AUTOGRILL
Quotazione: UNICREDIT GROUP
Quotazione: ENEL
Quotazione: TOD'S
Piazza Affari ha chiuso in ribasso aumentando le perdite nel finale di seduta in scia all'andamento negativo di Wall Street. A preoccupare gli investitori le conseguenze del referendum sull'indipendenza della Crimea in programma domenica 16 marzo. A deludere anche i dati cinese di questa mattina: la produzione industriale in gennaio-febbraio è salita dell'8,6%, il peggior risultato dal marzo del 2009, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate dell'11,9 contro il +13,5% atteso dagli analisti. All'indomani della presentazione del programma di taglio delle tasse da parte dl premier Renzi, questa mattina è arrivato l'avvertimento della Bce secondo cui nel Belpaese finora non sono stati compiuti progressi tangibili sul risanamento dei conti pubblici. Un richiamo che dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che l'Italia rimane sempre una "sorvegliata speciale" in Europa. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso la seduta con un ribasso dello 0,91% a 20.591 euro.

Nel comparto bancario da segnalare le performance brillanti di Banco Popolare (+2,15% a 17,54 euro), Montepaschi (+1,56% a 0,227 euro), Popolare dell'Emilia Romagna (+4,60% a 8,285 euro), Popolare di Milano (+4,16% a 0,674 euro) e Mediobanca (+1,64% a 7,72 euro). In territorio negativo sono invece finite Intesa SanPaolo (-1,86% a 2,214 euro) e Unicredit (-3,10% a 6,25 euro). Atlantia (-2,97% a 17,94 euro) ha pagato la bocciatura arrivata da Deutsche Bank che ha tagliato il giudizio sul gruppo che controlla la rete autostradale a hold dal precedente buy. Ben comprata Autogrill (+4,39% a 7,485 euro) nonostante il 2013 sia stato chiuso con un utile netto in calo del 9,2% a 87,9 milioni di euro rispetto ai 96,8 milioni del 2012. Enel (+1,86% a 3,94 euro) prosegue il rally all'indomani dei conti 2013 e del nuovo piano industriale. Durante la seduta odierna il titolo del colosso elettrico ha superato la soglia dei 4 euro per la prima volta dal luglio del 2011.Tod's ha perso il 2,28% a 92 euro con Credit Suisse che ha ridotto il giudizio sul titolo a neutral dal precedente outperform. Secondo il broker svizzero, Tod's sarà un titolo controverso nel 2014.
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airone44 scrive...
pitoto scrive...
Druid scrive...