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Piazza Affari chiude in ribasso, il calo del Ftse Mib è di oltre l’1,5%. Vendite sulle banche

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La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso, affossata dalle vendite che hanno colpito soprattutto il comparto bancario. A pesare l’undicesima contrazione mensile consecutiva dell’attività manifatturiera cinese. A settembre l’indice Pmi è sceso a 47,8 punti dai precedenti 48,2 punti, confermandosi sotto la soglia dei 50 punti e fornendo un’ulteriore prova che l’economia di Pechino sta risentendo della crisi della zona euro. In Europa cala il costo del debito spagnolo sui titoli a lunga scadenza. Il Tesoro di Madrid ha collocato 4,8 miliardi di euro di bond a 3 e 10 anni. Il rendimento del decennale è sceso al 5,66 per cento dal 6,647 per cento, mentre il triennale è stato venduto al 3,854 per cento. La domanda per i titoli a 10 anni ha superato per 2,8 volte il quantitativo offerto. Nel pomeriggio i dati Usa non sono stati capaci di invertire la rotta: i sussidi alla disoccupazione si sono attestati a 382 mila unità, peggio del consensus che indicava 370 mila, mentre il superindice di agosto è calato dello 0,1% (in linea con le attese). In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,68% a 15.830 punti.

Vendite sostenute sul comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto il 5,32% a 0,235 euro, Popolare di Milano il 4,10% a 0,43 euro, Banco Popolare il 4,37% a 1,203 euro, Ubi Banca il 2,17% a 3,068 euro, Intesa SanPaolo il 3,39% a 1,225 euro, Unicredit il 3,11% a 3,432 euro. Mediobanca (-3,55% a 4,076 euro), che in mattinata viaggiava in testa al Ftse Mib, ha virato al ribasso in scia all’uscita dei conti dell’esercizio 2011-2012. Pirelli ha lasciato sul parterre il 3,20% a 8,935 euro pagando la bocciatura da parte di Citigroup. La banca d’affari statunitense ha ridotto il giudizio sulla società degli pneumatici a neutral dal precedente buy. Ancora debole Mediaset (-2,10% a 1,682 euro), mentre Fiat ha ceduto il 2,32% a 4,542 euro. Enel (invariata a 2,98 euro) ha limitato i danni con Societe Generale che ha avviato la copertura sul titolo del colosso elettrico con rating buy e target price a 3,5 euro. La maglia rosa di giornata l’ha indossata Lottomatica con un rialzo del 2,04% a 17,04 euro.

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