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Piazza Affari chiude in ribasso, banche ancora sotto pressione. Spunto di Telecom

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Piazza Affari ha chiuso in ribasso una seduta volatile con l’indice Ftse Mib che si è mosso in un range tra 18.523 e 18.982 punti. Le banche sono finite ancora una volta sotto pressione a pochi giorni dall’avvio del maxi aumento di capitale di Unicredit. Ancora debole Wall Street, dove il Dow Jones si conferma sotto la soglia storica dei 20.000 punti, con le tensioni innescate dai primi provvedimenti del neo-presidente Donald Trump in materia di immigrazione. Politica a parte, sale l’attesa per la Federal Reserve che domani annuncerà la sua decisione di politica monetaria. Sul fronte macro la fiducia dei consumatori Usa a gennaio è scesa a 111,8 punti, peggio delle attese. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dello 0,90% a 18.590 punti.

Ancora forti vendite sui titoli del comparto bancario: Banco Bpm ha ceduto il 5,12% a 2,63 euro, Unicredit il 3,97% a 25,16 euro e Ubi Banca il 3,19% a 3,212 euro. Male anche Intesa SanPaolo (-1,27% a 2,17 euro) che starebbe preparando un’offerta pubblica di scambio (Ops) su Generali, mista carta e cash, con l’intenzione di creare un colosso del risparmio gestito e del private banking. Secondo la stampa nazionale l’offerta partirà in tempi brevi e potrebbe essere deliberata nel corso di un Cda straordinario nel weekend, che seguirà il board di venerdì che invece servirà ad analizzare i risultati del 2016 della banca Mi-To.

Le vendite hanno colpito anche Saipem (-2,78% a 0,472 euro) e Leonardo (-2,30% a 11,92 euro), mentre Telecom Italia ha mostrato un progresso dell’1,86% a 0,795 euro con un massimo intraday oltre 0,80 euro. La società tlc è stata oggetto di un report da parte degli analisti di Morgan Stanley che hanno rivisto al rialzo il loro target price sull’azione portandolo a 1,15 dai precedenti 1,10 euro. Confermato il rating overweight. Sotto i riflettori Moncler (-0,28% a 17,80 euro) con Equita che resta convinta che la società “offra prospettive di crescita visibili e sostenibili, sia in termini di fatturato sia in termini di marginalità”.