Piazza Affari chiude in ribasso, ancora negativa WDF. Balzo di CNH Industrial

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 06/10/2014 - 17:40
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Quotazione: CNH INDUSTRIAL
Piazza Affari ha chiuso in ribasso dopo il saliscendi delle ultime sedute della scorsa settimana, caratterizzata dalla delusione per il mancato accenno di Draghi al quantitative easing europeo e dai buoni dati sul mercato del lavoro Usa, con la disoccupazione scesa sotto la soglia del 6% per la prima volta dal luglio del 2008. Dati che fanno pensare ad una stretta monetaria della Fed prima del previsto. Questa mattina la Banca mondiale ha rivisto al ribasso le stime di crescita sulla Cina: per il 2014 l'attesa è per un Pil in progresso del 7,4% contro il +7,6% indicato in precedenza. Per il 2015, l'espansione della Cina sarà del 7,2% e non più del 7,5% come previsto in precedenza. In Germania ad agosto gli ordini di fabbrica sono calati del 5,7%, deludendo le attese. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,40% a 20.119 punti.

Contrastati i titoli del comparto bancario: Popolare dell'Emilia Romagna ha guadagnato lo 0,65% a euro, Popolare di Milano lo 0,86% a 0,639 euro, Mediobanca lo 0,22% a 6,81 euro, Ubi Banca lo 0,23% a 6,50 euro. In negativo Unicredit che ha lasciato sul parterre lo 0,65% a 6,105 euro e Banco Popolare che ha perso lo 0,35% a 11,21 euro. Invariata Intesa SanPaolo a 2,332 euro. In negativo i colossi pubblici dell'energia: Eni ha perso lo 0,95% a 17,71 euro in scia alla bocciatura degli analisti di Mediobanca che hanno tagliato il giudizio a neutral dal precedente buy, mentre Enel è arretrata dell'1,47% a 4,012 euro. Balzo di CNH Industrial (+3,87% a 6,43 euro) che ha consolidato la sua presenza in Belgio. Da quando Iveco Bus si è aggiudicata una gara d'appalto record nel 2013 sono stati consegnati quasi 50 veicoli a De Lijn, il gestore della rete dei trasporti della regione fiamminga del Belgio. WDF (-2,31% a 7,79 euro) ha proseguito il trend ribassista dopo il crollo di venerdì. Giovedì il Cda sulla governance ha accettato le dimissioni dell'Ad Josè Maria Palencia predisponendo una struttura manageriale ad interim per la transizione.
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