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Piazza Affari chiude in ribasso a metà ottava, sprint di Ferragamo

QUOTAZIONI Salvatore Ferragamo
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Giro di boa settimanale con segno meno per Piazza Affari. Il Ftse Mib in chiusura infatti ha perso lo 0,5% a quota 22.607 punti.

I mercati non sono riusciti a digerire le parole di Jerome Powell. Il nuovo presidente della Fed si è mostrato ottimista circa la crescita economica e il raggiungimento del target di inflazione, facendo intendere che la Fed potrebbe muoversi quest’anno in maniera più aggressiva. In particolare Powell ha detto che la sua percezione dell’economia è migliorata da dicembre scorso; parole interpretate come un implicito avallo alla possibilità di 4 rialzi nel 2018.

Sul fronte macro segnali di rallentamento per Cina e Giappone. Il pmi manifatturiero cinese è sceso a febbraio (50,3 punti rispetto ai 51,3 attesi), complici anche le festività del Capodanno lunare. I dati dal Giappone si sono aggiunti al sentiment negativo con produzione industriale diminuita più del previsto a gennaio e anche le vendite al dettaglio in calo. Per quanto riguarda l’Eurozona e l’Italia, il tasso di inflazione a febbraio è sceso rispettivamente all’1,2% e allo 0,6% su base annua.

Sul parterre di Piazza Affari vendite soprattutto su Campari (-3,28%) e Tenaris (-1,7%). Bene Leonardo (+0,45%) in scia agli ordini per 26 elicotteri dalla Cina per un controvalore di oltre 120 mln di euro. Sul titolo dell’ex Finmeccanica sono anche circolate voci su negoziati in Qatar per una commessa dal valore di 3 miliardi, attraverso Nh Industries, consorzio di cui fa parte Leornado attraverso l’ex Agusta Westland. Lo ha riportato Il Sole 24 Ore, citando fonti autorevoli vicine al dossier.

Miglior performer di giornata è stato il titolo Salvatore Ferragamo (+2,21%) dopo la notizia che l’ad Poletto lascerà la guida della società. Eraldo Poletto concluderà il suo mandato il prossimo 8 marzo, in occasione dell’approvazione del bilancio 2017 da parte del consiglio. “E’ chiaramente una sorpresa – rimarcano gli analisti di Mediobanca Securities – ma potrebbe essere inserita nel contesto di un debole track record e obiettivi mancati annunciati alla presentazione del business plan di un anno fa”.

Poco mossa Prysmian che ieri sera ha diffuso i conti 2017 che evidenziano ricavi a 7,9 miliardi di euro, in crescita del 4,4% (-0,1% la variazione organica), con ebitda rettificato di 733 mln (+3,1%). Proposto un dividendo di 0,43 euro per azione. Il cda ha deliberato la convocazione dell’assemblea degli azionisti sulla proposta di aumento di capitale da 500 mln di euro necessario per finanziare l’acquisto di General Cable.