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Piazza Affari chiude in rialzo, volano le banche popolari. Male Saipem dopo i conti

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo aumentando i guadagni in scia a Wall Street dopo le parole del neo presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, nel corso di un’audizione alla Camera. La Yellen ha fatto sapere che continuerà sulle orme di Ben Bernanke e dunque proseguirà il processo di tapering. Allo stesso tempo Yellen ha rafforzato la guidance, dando la percezione di tassi fermi ancora per un lungo periodo di tempo. Gli economisti si aspettano che la Fed continui nel processo di tapering nella prossima riunione di metà marzo, dopo che sia a gennaio sia a dicembre gli acquisti di asset sono stati ridotti di 10 miliardi di dollari fino a raggiungere i 65 miliardi di dollari mensili. Sul secondario lo spread Btp-Bund si è portato sotto la soglia psicologica dei 200 punti base, con il rendimento che è rimasto ai minimi dal febbraio 2006. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,04% a 19.887 punti.

Tra le banche hanno brillato le popolari: Banco Popolare ha guadagnato il 7,69% a 1,373 euro, Popolare di Milano il 4,14% a 0,47 euro, Ubi Banca il 3,48% a 5,995 euro e Popolare dell’Emilia Romagna il 7,12% a 7,445 euro. Quest’ultima, come riportato da Il Sole 24 Ore, sarebbe in pole position per un’eventuale aggregazione con Banca Popolare dell’Etruria. Sempre nel settore gli acquisti hanno premiato anche Intesa SanPaolo (+2,79% a 2,14 euro), Mediobanca (+1,93% a 7,135 euro) e Unicredit (+1,94% a 5,775 euro). Mediaset (+2,40% a 4,01 euro) tonica dopo essersi aggiudicata in esclusiva tutta la Champions League per il triennio 2015-2018. Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa, l’aggiudicazione della massima competizione calcistica europea costerà al Biscione poco meno di 250 milioni di euro annui per un complessivo di circa 700 milioni di euro. Bene anche Finmeccanica (+2,58% a 6,77 euro) all’indomani delle parole dell’Ad Alessandro Pansa che, in Commissione Attività produttive della Camera, ha dichiarato che “investire nei trasporti potrebbe mettere a repentaglio il futuro del gruppo”. Saipem (-3,44% a 15,98 euro) è scivolata dopo la pubblicazione dei conti preliminari relativi all’esercizio 2013 che evidenziano una perdita netta pro-forma di 404 milioni di euro.