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Piazza Affari chiude in rialzo, vola il Banco Popolare. Toniche Atlantia e Fiat

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Piazza Affari ha chiuso in rialzo la prima seduta della settimana di Ferragosto in scia all’attenuarsi delle tensioni geopolitiche dopo la decisione del governo di Mosca di interrompere le esercitazioni militari nel sud della Russia. Il listino milanese ha snobbato la scure di Moody’s che oggi si è abbattuta sull’Italia. L’agenzia Usa prevede per il 2014 un Pil tricolore in contrazione dello 0,1% rispetto al +0,5% indicato in precedenza. La mancata crescita, a detta di Moody’s, mette a serio rischio il raggiungimento degli obiettivi di bilancio anche se per il momento ha mantenuto una previsione di deficit/Pil al 2,7% per il periodo 2014-2015. Il debito dell’Italia raggiungerà invece il picco al 136,4% del Pil nel 2014 per poi scendere al 135,8% il prossimo anno. Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso con un rialzo dell’1,39% a 19.460 punti, ha sfruttato anche la buona vena di Wall Street con il vice presidente della Fed, Stanley Fischer, che ha definito deludente la ripresa globale e degli Stati Uniti.

Nel comparto bancario da segnalare il balzo del Banco Popolare (+8,24% a 10,90 euro) che nel secondo trimestre ha riportato un utile netto di 25 milioni di euro, in calo rispetto ai 64 milioni di un anno fa ma ben oltre le attese degli analisti che erano ferme ad un rosso di 12,8 milioni. Buona performance anche per la Popolare di Milano, che ha mostrato un progresso del 3,36% a 0,584 euro. In positivo sono finite anche Intesa SanPaolo (+1,03% a e2,15 uro) e Unicredit (+0,35% a 5,58 euro), mentre le vendite hanno prevalso su Montepaschi (-1,81% a 1,03 euro) e Ubi Banca (-0,97% a 5,61 euro). Ben comprata Atlantia (+3,56% a 18 euro) dopo le parole dell’amministratore delegato Giovanni Castellucci. Il top manager, in un’intervista concessa a La Repubblica, ha dichiarato che Atlantia rimane in Alitalia per aiutare l’inizio del progetto con Etihad, ma non sarà un investitore di lungo termine dell’ex compagnia di bandiera. Tra i migliori di seduta anche Prysmian, che è avanzata del 3,82% a 15,48 euro, mentre Fiat ha rialzato la testa chiudendo con un progresso del 3,09% a 6,985 euro.

Telecom Italia (+0,48% a 0,829 euro) è finita sotto i riflettori in scia alle indiscrezioni rilanciate sabato da Il Sole 24 Ore. Secondo il quotidiano il gruppo guidato da Patuano starebbe cercando l’appoggio delle grandi istituzioni finanziarie francesi con l’obiettivo di presentare il piano industriale di integrazione tra Tim Brasil e Gvt, controllata brasiliana di Vivendi.