1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Piazza Affari chiude in rialzo una giornata molto volatile, occhi puntati sullo scrutinio

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Giornata estremamente volatile per la Borsa di Milano con l’indice Ftse Mib in balia dell’esito delle urne. Dopo i primi instant poll l’indice Ftse Mib aveva toccato un massimo intraday al 16.883 punti, mentre dopo le prime proiezioni il paniere guida aveva azzerato i guadagni per poi recuperare nel finale di seduta e chiudere con un +0,62% a 16.333 punti. Le proiezioni al Senato danno in vantaggio la coalizione guidata da Silvio Berlusconi, mentre i dati del Viminale (sezioni scrutinate quasi 12 mila) danno il centrosinistra di Bersani in testa.

Fiat ha perso lo 0,14% a 4,142 euro dopo che Fitch ha annunciato di aver ridotto la valutazione su Fiat a “BB-” dal precedente “BB”. “Il downgrade riflette la persistente debolezza dei risultati di Fiat, esclusa Chrysler e soprattutto in Europa”. L’outlook è negativo “a causa dei dubbi relativi l’entità degli investimenti per finanziare la crescita dei ricavi, e aumentare la quota detenuta in Chrysler, e dell’incertezza su come tali uscite di cassa saranno finanziate”.

Positivo il comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,23% a 1,423 euro, Popolare di Milano il 2,32% a 0,55 euro, Intesa SanPaolo lo 0,82% a 1,356 euro, Mediobanca l’1,72% a 5,315 euro, Ubi Banca l’1,85% a 3,634 euro, Unicredit il 2% a 4,186 euro. In controtendenza il Monte dei Paschi ha lasciato sul parterre lo 0,18% a 0,226 euro.